Imola. Da sempre l’Associazione Italiana Celiachia si impegna per tutelare i diritti delle persone celiache e dei loro familiari, soprattutto attraverso la sensibilizzazione verso le tematiche legate alla celiachia e all’alimentazione senza glutine. Al fine di coinvolgere Scuola, Amministrazioni e famiglie, è sorto il progetto per le scuole “In Fuga dal Glutine”, finanziato con i fondi del 5×1000 e basato su attività ludiche-educative, grazie alle quali la diversità (sia essa alimentare, culturale o religiosa) sia vissuta non come limite ma come risorsa. Nell’ambito di questa attività di sensibilizzazione nelle scuole, grazie alla partecipazione e all’impegno degli assessorati all’istruzione dei Comuni della nostra Regione Emilia-Romagna, e alla fattiva e costruttiva collaborazione con AIC Emilia-Romagna, è nata una nuova iniziativa: Tutti a tavola, tutti insieme! Le giornate del menu senza glutine.

Una giornata in cui in tutte le mense scolastiche delle scuole d’Infanzia e Primaria che aderiscono al progetto, si serve a pranzo, un pasto naturalmente privo di glutine, per far comprendere anche ai bambini e alle loro famiglie che mangiare senza glutine si può e anche con gusto. L’obiettivo è diffondere la conoscenza della celiachia e dell’alimentazione senza glutine al fine di garantire un diritto indispensabile di ogni bimbo: la completa e corretta integrazione degli alunni celiaci nel contesto scolastico.

L’iniziativa si inscrive inoltre all’interno della Settimana Nazionale della Celiachia, che avrà luogo dal 14 al 22 maggio 2022: in tutto il territorio italiano si svolgeranno incontri, manifestazioni, degustazioni, convegni con lo scopo di sensibilizzare tutti i cittadini sulle tematiche di una patologia la cui unica cura, ad oggi, consiste in un’alimentazione completamente priva di glutine.

Castellari: “Il 19 maggio nelle mense scolastiche sarà servito un pranzo gluten – free” – “Il Comune di Imola aderisce a questa iniziativa. Giovedì 19 maggio in tutte le mense scolastiche della città sarà servito, sempre sotto il coordinamento del servizio dietetico del Comune, un menu naturalmente gluten-free: riso allo zafferano, tonno, insalata e fagioli cannellini, gallette di mais, frutta di stagione e a merenda popcorn. Sarà l’occasione per trasformare il pranzo in un momento di libera e serena condivisone di gusti e sapori, per tutti i bambini/e che usufruiscono della refezione scolastica” sottolinea Fabrizio Castellari, vicesindaco ed assessore alla Scuola.

“Il momento del pranzo rientra a pieno titolo nella proposta educativa globale della scuola e come tale è un’importante occasione formativa – spiega il vice sindaco Castellari -. Per questo motivo, l’Amministrazione Comunale ha accolto con favore l’iniziativa “Tutti a Tavola, tutti insieme! Le giornate del menu senza glutine” presentata dall’AIC Emilia-Romagna che propone una giornata in cui nelle mense scolastiche si serve a pranzo un pasto naturalmente senza glutine, accompagnato da una scheda informativa per i genitori. Abbiamo aderito all’iniziativa proprio per favorire e diffondere la conoscenza della celiachia, al fine di garantire la completa e corretta integrazione degli alunni celiaci nel contesto scolastico”.

Una soddisfazione per Simonetta Mastromauro, referente regionale del progetto “Tutti a Tavola Tutti Insieme” e per Maria Ragazzini, referente AIC Imola che affermano: “è bellissimo ed emozionante constatare il successo di un’iniziativa nata e sostenuta da volontari: persone che donano tempo ed energia per realizzare progetti che possano migliorare la vita di tutti i celiaci. E proprio come celiaca, è una gioia veder realizzati eventi che hanno il grande pregio di rivolgersi ai più giovani, per fornire loro risorse di sensibilizzazione e socializzazione a cui attingere per tutta la loro vita”.

 Sono 3.685 gli iscritti al servizio di ristorazione scolastica del Comune – Per quanto riguarda il Comune di Imola, il servizio di ristorazione scolastica attualmente ha 3.685 iscritti, di cui: 541 nelle scuole dell’infanzia comunali; 566 nelle scuole dell’infanzia statali e 2.578 nelle scuole primarie. Nell’anno 2021 sono stati forniti complessivamente 481.065 pasti. Va detto che anche nel 2021, il numero dei pasti richiesti ha subito un calo dovuto alle assenze legate alla pandemia. Nell’anno 2019, ultimo anno “a regime” che non ha subito cali legati alla pandemia da Covid-19, i pasti forniti sono stati 561.363.

“Il servizio di ristorazione scolastica offre la possibilità di richiedere diete speciali per motivi di salute e menu alternativi per motivi religiosi, etici o convincimenti personali, nel rispetto delle esigenze di personalizzazione e della multiculturalità dei bambini e delle bambine che frequentano le scuole” fa sapere Alessandra Zappatore, responsabile Servizi Scolastici e Amministrativi.

“Le diete speciali attualmente richieste per motivi di salute sono 154, di cui 35 diete per celiaci – aggiunge da parte sua Elisabetta Battilani, dietista incaricata del Comune di Imola -. Viene garantito un servizio dietetico dedicato quale supporto specialistico alle famiglie dei bambini che utilizzano il servizio di ristorazione scolastica, in particolare, per quei bambini con problematiche legate all’alimentazione e con disagio nel comportamento alimentare”.

Un altro strumento di collaborazione con le famiglie e gli operatori della scuola è l’istituzione di una commissione mensa con funzioni propositive e di verifica sulla qualità del servizio.

Da quest’anno scolastico (2021/2022) la commissione mensa, oltre al consueto incontro plenario, ha raddoppiato il numero di incontri prevedendo dei focus dedicati al servizio di ristorazione per nidi e scuole dell’infanzia e per le scuole primarie, allo scopo di approfondire i temi dell’alimentazione legati alle diverse fasi dell’età evolutiva.

Peroni: “Il territorio è molto sensibile alle esigenze delle persone celiache” – Soddisfazione viene espressa anche da Gabriele Peroni, direttore del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Azienda Usl di Imola: “il nostro territorio si è dimostrato molto rispondente e sensibile rispetto alle esigenze delle persone celiache. Questa attenzione da parte della ristorazione collettiva e privata è molto importante perché garantisce, in particolare ai ragazzi, una vita privata con le stesse opportunità dei propri coetanei”.

Nel Circondario imolese sono in tutto 18 gli esercenti privati (fra pizzeria, ristoranti, chioschi, gelaterie ecc.) che hanno effettuato la formazione obbligatoria aggiuntiva (con corsi organizzati e tenuti dal personale dell’Ausl di Imola). Ogni anno partecipano più di un centinaio di persone tra operatori e dipendenti delle ditte del nostro territorio.

“Contestualmente ai corsi di formazione – continua il dottor Peroni – il Dipartimento di Sanità Pubblica è impegnato nell’attività di controllo e sorveglianza: in particolare mediamente vengono effettuati 65/70 controlli annui prima della pandemia, scesi a 43 nel periodo pandemico. Siamo molto soddisfatti perché questi i controlli hanno evidenziato una buona attenzione dell’esercente verso le esigenze della persona celiaca e quindi in linea con la normativa vigente”.

Fondamentale in questo senso anche l’apporto del sevizio dietetico dell’Azienda USL di Imola come spiega la dottoressa Chiara Cenni: “Dopo la diagnosi a seguito di visita specialistica, il servizio dietetico condivide con il paziente un percorso di sensibilizzazione ed educazione alimentare. Per rafforzare questa comunicazione stiamo pensando di organizzare incontri specifici rivolti a bambini con recente diagnosi ed ai loro famigliari, per fornirgli un supporto immediato e maggiori informazioni. Importante anche il lavoro che il servizio svolge nella ristorazione collettiva validandone i menù e verificandone la varietà, le caratteristiche nutrizionali e il conseguente impatto educativo”.