Imola. “Oggi una delle cose che più vacilla è l’idea di poter vedere un domani, fare un progetto di vita che ci possa soddisfare e far stare bene. E’ necessario, in un’ottica di comunità, ripartire tutti insieme, artisti, terzo settore, bambini e giovani, fasce più fragili, poter di nuovo progettare, sopravvivere per resistere e affrontare il futuro che ci resta”. Sono le parole con le quali Samanta Sonsini, presidente del circolo Arci Estro, ha introdotto il Festival “Urgenze” che quest’anno si terrà il 29 e 30 maggio con spettacoli all’interno del teatro dell’Osservanza e con spazi creati all’esterno per una due-giorni all’insegna della creatività e della fantasia coinvolgendo diverse fasce di generazioni e invitando tutti i cittadini a farsi coinvolgere e a partecipare con un ingresso a offerta libera grazie al contributo dell’assessorato alla Cultura del Comune di Imola.

Parteciperanno Ca’ del Vento, Trama di terre, Exit, la coop sociale Tragitti e il Dipartimento di Salute Mentale proprio in un’ottica di inclusione. Il filo rosso che unirà tutto ciò che starà dentro “Urgenze” saranno i cento anni dalla nascita di Pier Paolo Pasolini.

Un momento dello spettacolo “Tutto in una notte”

Marta Felicetti ha introdotto lo spettacolo introspettivo “Nella notte e nell’abisso” che sarà interpretato da un gruppo di adolescenti che hanno deciso di affrontare il tema della paura attraverso gli scritti di Edgar Allan Poe con atmosfere horror.

Nel parco antistante il teatro dell’Osservanza, sarà operativa la Bottega dell’arte sociale. Come ha spiegato Daniele Giovannini “io fino a un mese e mezzo fa facevo il commerciale per una multinazionale, ma non mi riconoscevo più in quella realtà. Ho deciso di licenziarmi e di entrare nella Bottega dove si creano manufatti, opere d’arte, cose confrontandoci con le persone che si fermano a chierderci informazioni. Vorremmo dimostrare che è possibile estrapolare un’altra vita”.

Veniamo ora al programma di “Urgenze”. Domenica 29 maggio si partirà con una meditazione alle 10.30, alle 11 spettacolo di burattini seguito mezz’ora dopo da “Il mondo nei miei occhi” a cura del piccolo teatro Baobab. Poi pranzo per tutti e ripresa con laboratorio per bimbi. Alle 18, come anticipato, “Nella notte e nell’abisso” a cura del gruppo teatro Kairos, quindi workshop di pittura e alle 21.15 “Tutto in una notte” a cura di un collettivo non ordinario di attori non professionisti che hanno contribuito a creare una sceneggiatura poi perfezionata e diretta da Samanta Sonsini con riferimenti non certamente casuali a Pier Paolo Pasolini.

Lunedì 30 maggio dalle 16.30 area-bar e musica, alle 18 lo spettacolo Orizzonti in collaborazione con Comunità diurna “Basaglia”, poi aperitivo e a chiudere alle 21.15 lo spettacolo teatrale “Quella voce nella caverna” a cura della Compagnia Exit.

Per prenotazioni posti, whatsapp 3248032073 oppure [email protected]