Castel San Pietro Terme (Bo). Il suo bar è un piccolo locale-bomboniera, stile antico, ma include tanti personaggi: un cantautore, un imitatore, un ballerino, un comico, uno sportivo, oggi al massimo livello: “Bene” direte voi lettori “Cosa c’è di strano per un bar?” Lo strano è che tutti i personaggi sopra elencati, conducono ad un solo e unico uomo: il fantasista Christian Gasperini e il suo locale è il Bar Luna in centro a Castel S. Pietro Terme.

Christian Gasperini

Simpaticissimo personaggio che a volte si esibisce per stupire e far ridere (o far urlare) la clientela quando fa finta di sbattere la testa nella cornice della porta a vetri mentre rientra col vassoio in mano, oppure terrorizza una signora fingendo di rovesciarle il caffè addosso, con conseguente rumore di piattini e tazzine in caduta libera. Però soprattutto al mattino, i clienti non si contano. Credo che tutti gli vogliano bene.

Christian fai la persona seria e parliamo un po’ della bella notizia che ti riguarda.
“Ma chi ti ha informato di questa cosa che io fatico a tenere per me?”

Veramente sarei io quella che fa le domande. Ma per stavolta faccio la spia: tua madre, al colmo della commozione.
“Ah immaginavo è la mia prima fan mi segue sempre, da vicino o da lontano. Allora, tu sai che io, appassionato di biliardo, avevo lasciato perdere perché… perché io sono fatto così: appena raggiungo un traguardo interessante, devo occuparmi di qualche altra cosa. A dire il vero, stare via da casa giorni e giorni, stare sempre sotto l’occhio della televisione, era diventato molto stressante. Ho fatto teatro, ho animato sagre paesane, ho composto 13 canzoni a orecchio, perché non ho mai studiato musica, le ho incise con l’aiuto degli amici Alessandro Calosso, Stefano Dall’Osso, Christian Lisi che non ringrazierò mai abbastanza e vendute pro Ant-onlus-Italia. Ho fatto altre cose per fare pubblicità ai negozianti del quartiere compreso il mio bar, ma era venuto il momento più importante, dedicarmi alla famiglia, trascurata per tutti gli impegni che mai rifiutavo.”

Questo è il Christian fantasista, veniamo al titolo che hai conquistato fresco, fresco nel gioco del biliardo a boccette.
“Sono contentissimo naturalmente. Master è quanto ciascun giocatore possa desiderare, significa professionista del gioco, essere padrone del gioco, non è una conquista da poco per gli appassionati come me e sono felice che il biliardo mi abbia richiamato. Master significa aver superato tutte le categorie che il gioco comprende, vincere tornei e quando sai di dover sfidare un giocatore forte, l’adrenalina sale alle stelle, la concentrazione è al massimo e tu sei lì, capisci la difficoltà, ma la competizione ti affascina e cerchi di dare il massimo”.

Sei stato l’unico ad essere promosso Master?
“Può succedere, ma nel mio caso, quest’anno, siamo stati in tre, tra i 16 concorrenti individuali. Per me è un bel traguardo accedere al professionismo.”.

Cosa serve per avvicinarsi alle boccette, sul tavolo da biliardo: la mira, la manualità e cosa altro?
“ Prima di tutto serve un talento naturale, poi la capacità di concentrazione è indispensabile e… faticosa. Il gioco piano piano si impara. Purtroppo è un settore quello del biliardo, poco riconosciuto sia in termini di finanze che di notorietà. Ma quando sei a quel tavolo, nel silenzio più assoluto, e senti che gli spettatori sono in attesa delle tue mosse, ti esalti, ti concentri, soffri fino a quando senti lo scroscio dei battimani e sai che hai fatto le mosse giuste, ecco altroché soddisfazione, di più. Io se devo giocare, tanto per fare, non posso, devo entrare in competizione e più la cosa è difficile, più mi impegno. Ho bisogno di provare a me stesso e agli altri che la sfida è quella cosa che mi spinge a dare il meglio di me, in tutte le attività svolte a tutt’oggi”.

La tua famiglia cosa ne pensa di questa passione che molto spesso ti tiene lontano?
“Ehh, questo è un tasto molto delicato, in effetti a volte è motivo molto discutibile, ma con comprensione e buona volontà da parte di tutti, le asperità si appianano”.

Christian cosa si sta facendo a Castel S. Pietro Terme per il gioco del biliardo?
“Castel S. Pietro si sta dando da fare, ha già due squadre di gioco e sta cercando di avvicinare i ragazzini delle scuole, anche se alla loro età sarebbe più salubre correre nei prati, però sicuramente è un modo per tenerli lontano dalle strade e insegnare loro che nella vita ci sono sempre regole da rispettare e che ogni cosa si faccia, richiede impegno e serietà. Inoltre sta nascendo qualcosa anche per i ragazzi meno fortunati, portatori di handicap, Io ho visto partite di biliardo con questi protagonisti e ne sono rimasto affascinato. Sono bravissimi. Certo Imola è ben più attrezzata di noi, ma con il suo aiuto riusciremo a fare qualcosa di buono anche noi”.

E bravo Christian, barista super impegnato: uomo di spettacolo comunque, un personaggio poliedrico, come pochi secondo me ed è sempre motivo di sorpresa il fatto che non abbia voluto intraprendere una carriera più redditizia: teatro, televisione ecc, sarebbe stato al culmine della celebrità, un personaggio che senza le volgarità del giorno d’oggi avrebbe fatto divertire grandi e piccini.

(Lina Cremonini)