Imola. “A seguito di un confronto con le quattro associazioni di categoria – Confcommercio-Ascom, Confesercenti, Cna e Assimprese -, dopo un’analisi del contesto economico e delle risorse del bilancio comunale, l’Amministrazione ha aderito alle richieste delle associazioni di categoria raggiungendo un accordo per protrarre fino al 30 giugno l’esenzione totale dal pagamento del canone unico per i dehor temporanei – fanno sapere il vicesindaco ed assessore al Bilancio, Fabrizio Castellari e l’assessore alle Attività produttive Pierangelo Raffini -. Solo dal 1° luglio 2022, e non al 1° aprile 2022, sarà quindi dovuto il canone unico per i dehor temporanei come previsto dal vigente Regolamento che, peraltro, prevede già una esenzione pari a 30 mq per le occupazioni all’interno del perimetro del centro storico”. I due amministratori comunali ne hanno parlato nel corso della seduta congiunta, svoltasi nella Commissione Consiliare n. 5 “Statuto del comune e regolamento del consiglio comunale di Imola” e nella Commissione Consiliare n. 1 “Bilancio Preventivo, Rendiconto del Comune”.

La seduta è stata l’occasione per illustrare la proposta di delibera n.106: “Approvazione Modifiche al “Regolamento per la disciplina del Canone Patrimoniale di Occupazione del Suolo Pubblico e di esposizione pubblicitaria e del Canone Mercatale”, ai sensi della Legge 160/2019 art. 1 commi da 816 a 845 approvato con Delibera C.C. 61 del 18.3.2021” che verrà poi discussa nel prossimo consiglio comunale e che contiene le suddette decisioni assunte dalla giunta comunale.

Ricordiamo, infatti, che il giorno 31 marzo 2022 è cessato lo stato emergenziale Covid-19 e contestualmente è terminata l’esenzione dal pagamento del canone unico prevista per i dehor. “Inoltre, nel periodo della pandemia abbiamo previsto un regime autorizzatorio semplificato che ha permesso le occupazioni anche senza il processo dell’autorizzazione da parte della Soprintendenza (sempre dovuta in centro storico): il regime semplificato terminerà il 30 giugno” aggiungono Raffini e Castellari.