Imola. Bicchierone di plastica con birra in mano, maglietta con scritte che ricordano canzoni ed effigie di Vasco Rossi, zainetti per i panini con le bottigliette d’acqua, alle 11 del 28 maggio sono già tante le persone, soprattutto giovani, che si incontrano in viale Dante mentre si stanno avviando all’agognata meta dell’autodromo nonostante i cancelli aprano alle 12.

Dalla stazione, al centro storico fino al viale più famoso della città, sono tanti i chioschi che offrono birre, piadine, tutti rigorosamente con sottofondo di musica di canzoni del Komandante: da “Ti voglio bene, non l’hai mica capito”, “Chissà perché” a tante altre cantate e ballate in coro dagli avventori che si scambiano un “grande Vasco” e un pollice alzato riconoscendosi quasi tutti dalle T-Shirt che indossano. Per lo più giovani e giovanissimi, ma anche qualcuno con i capelli grigi avanza già fra la folla.

Ecco alcune curiosità raccolte sul ponte di viale Dante. “Siamo di Venezia – dice una coppia con la scritta “Buoni o Cattivi” – stiamo cercando di trovare il modo di entrare dallo stesso ingresso anche se abbiamo biglietti diversi, speriamo di riuscirci”. Il Triveneto la fa da padrone con Treviso, Padova, Trieste e il nord del Friuli dove un’altra coppia è partita alle 2.30 del mattino, ma pure le Marche non scherzano con Fabriano. Fano, Ancona.

Un gruppo di ragazzi arriva da Palermo con la scritta “Voglio una vita spericolata”: “Ci siamo fatti una gita, siamo partiti ieri mattina presto da Palermo e ieri sera siamo stati ospitati da amici che fanno l’Università a Bologna. Ora vogliamo arrivare fra i primi ai cancelli per prendere le prime posizioni”, ci dicono mentre in lontananza risuona già il coro classico “Olè Olè Olè Vasco, Vascooo!”. Avranno il fiato per cantare fino a mezzanotte circa? Dall’entusiamo, pare proprio di sì.

Ci sono giovani che arrivano addirittura dall’estero. “Siamo di Berna, ci abbiamo messo 12 ore ad arrivare fin qui quando di solito ce ne vogliono 7, ma ne valeva certamente la pena”, spiegano con entusiamo. Sempre dalla Svizzera, da Chur, spunta un gruppo guidato da Claudia che è al settimo concerto di Vasco e ha trascinato con sè altri sei amici”.

C’è anche chi viene da vicino, Ravenna, Medicina e un gruppo di giovanissime di Imola già in marcia in grande anticipo, ansiose di conquistarsi un posto nell’area paddock.

Sopra il chiosco delle piadine, nella rotonda di viale Dante, spunta un saggio striscione: “Il rock non eliminerà i tuoi problemi, ma ti permetterà di ballarci sopra”. Almeno per una mitica notte.

(Massimo Mongardi)