Imola. Vasco che allontana il temporale annunciato, Vasco che fa ballare i babbi con le proprie figlie, Vasco che fa gioire una ragazza venuta a vederlo, cissà da dove, in stampelle, insomma “Vasco Caput Mundi” come recita uno stricione.

“Ciao Imola, finalmente sono ritornato qui, sono anni che aspetto di vedere voi e la Rivazza piena”, sciorina il signor Rossi da Zocca dopo aver iniziato con la nuova hit “L’undicesimo comandamento”. Poi si tuffa in “Ti prendo e ti porto via” e “Un Senso” che fa accendere tutti i telefonini e gli accendini dei novantamila e oltre che lo incitano alla fine di ogni canzone con “Olè, Olè. Olè, Vasco, Vasco!”.

Un breve passaggio nelle sue canzoni degli anni ’80, quando molta della folla presente non era ancora nata. Ma, in uno splendido palco che valorizza al massimo le scenografie e le luci, arriva il momento delle canzoni più famose cantate e ballate da tutti come “C’è chi dice no”, “Gli spari sopra”, “Sì, stupendo” che accende la Rivazza, “Siamo Vivi” e “Rewind” quando un ragazzo si mette in mutande a girare attorno alla propria fidanzata. Una canzone sul sesso che piace anche se alla fine il cantautore si concede un “W la figa!”.

E’ il momento del colpo di scena quando dal palco spunta Valentino Rossi che Vasco saluta come “il più grande di tutti”. Poi Vasco si ferma un attimo per parlare alla sua maniera: “Fanculo a tutte le guerre, sono contro l’umanità, le donne, i bambini, gli anziani. Vogliamo la pace, la civiltà”.

E’ il momento del gran finale che comincia con “Sally” e “Siamo solo noi” introdotta da un assolo di basso fantastico del “Gallo” tipico imolese, Claudio Golinelli, applaudito dal pubblico. Seguono “Vita spericolata” e l’immancabile “Alba chiara” cantata da tutti con emozione. Sì. l’ultrasettantenne Vasco Rossi è tornato ed è, se possibile, ancora più in forma del primo a Imola, nel 1998 e ha portato un grande, immenso evento per la città.

Nel pomeriggio del 28 maggio, prima dello spettacolo, il sindaco Marco Panieri, ha donato a Vasco Rossi la riproduzione della foto scattata dal fotografo Marco Isola il 20 giugno 1998 allo stesso Vasco Rossi, appena sceso dall’elicottero, per il concerto di apertura della prima edizione dell’Heineken Jammin’ Festival, all’autodromo di Imola.

(Massimo Mongardi)