Imola. Anche nel 2022, per quanto riguarda i centri estivi, si registra un nuovo record di proposte presentate da enti ed associazioni accreditate dai Comuni. Sono infatti 43 ad Imola (erano 35 nel 2021 e 29 nel 2020) le proposte presentate da 32 fra enti ed associazioni e 81 le proposte presentate fra tutti i Comuni del Circondario (erano 73 nel 2021 e 55 nel 2020). Le attività estive potranno prendere il via già da lunedì 6 giugno.

Le 43 proposte di attività estive organizzate saranno pubblicate sul sito del Comune di Imola dal 31 maggio, mentre da lunedì 6 giugno e fino al 27 giugno, sempre sul sito del Comune di Imola, sarà pubblicato il bando rivolto alle famiglie che vogliono fare domanda per accedere al contributo per la copertura del costo di frequenza dei centri estivi che sono stati accreditati dai Comuni, così come previsto dal “Progetto per la conciliazione vita-lavoro 2022”, promosso dalla Regione Emilia-Romagna, al quale il Comune di Imola ha aderito, in qualità di ente capofila del Nuovo Circondario Imolese. La richiesta di contributo da parte delle famiglie quest’anno dovrà essere presentata on line utilizzando le credenziali Spid, CIE o CNS. Il Bando per le famiglie che verrà pubblicato sul sito contiene tutte le informazioni per la presentazione delle richieste, sarà inoltre pubblicato un vademecum dettagliato per l’utilizzo della piattaforma on line. Sarà comunque possibile rivolgersi agli uffici del settore scuole.

Finanziato con le risorse del Fondo Sociale Europeo, il “Progetto per la conciliazione vita-lavoro 2022” è promosso dalla Regione per sostenere l’accesso alle attività estive da parte degli alunni delle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado (dai 3 ai 13 anni), nel periodo di sospensione estiva delle attività scolastiche. Ai Comuni del Nuovo Circondario Imolese la Regione ha destinato per il 2022 ben 184.349 euro.

Caratteristiche del bonus – Le risorse stanziate dalla Regione sono destinate a finanziare i bonus per le famiglie con figli dai 3 ai 13 anni, quindi nati dal 2009 al 2019, che potranno contare su un contributo massimo di 336 euro a figlio – nel limite di 112 euro a settimana per tre settimane o anche oltre le tre settimane, fino al raggiungimento del contributo totale ammesso – per la frequenza ai Centri estivi: i contributi verranno erogati alle famiglie a seguito della fruizione del servizio quale rimborso totale o parziale, in funzione del costo effettivo, della rata di frequenza settimanale. La soglia Isee entro la quale è possibile fare richiesta del contributo è fissata dalla Regione a 28mila euro. Alle famiglie aventi diritto, i contributi verranno rimborsati al termine delle attività estive, già a partire da fine settembre, direttamente dagli uffici comunali, senza che le famiglie debbano fare altre domande o pratiche burocratiche. Si tratta di un contributo per la frequenza dei campi estivi molto più alto e più flessibile, rispetto al precedente contributo comunale che fino a qualche anno fa ammontava ad un massimo di € 45 a settimana, e ad oggi arriva fino a complessivi € 336 per la frequenza di 3 o più settimane, in relazione al costo del campo.

L’ulteriore sostegno del Comune di Imola per l’integrazione – “Va sottolineato che, oltre ai suddetti contributi economici regionali, il Comune ha aumentato le risorse proprie messe a disposizione per le attività estive sostenendo le famiglie che hanno figli con disabilità, dando così continuità agli interventi educativi di cui i bambini e ragazzi usufruiscono durante il periodo scolastico, per un impegno economico a partire da 150mila euro, destinati all’integrazione nei campi estivi, che sono parte delle risorse complessivamente destinate all’integrazione, da 0 a 19 anni, che per il Comune prevede un impegno di pari a 3 milioni di euro all’anno”, sottolinea Fabrizio Castellari, vicesindaco ed assessore alla Scuola.

L’Amministrazione, inoltre, renderà disponibile un servizio pedagogico per sostenere gli enti gestori nella progettazione di esperienze che siano per bambini e ragazzi uno spazio  favorevole per l’educazione, la socialità, lo stare in relazione giocando e trascorrendo giornate significative e piacevoli con i propri coetanei, consapevoli della  necessità di valorizzare il tempo estate come possibilità per recuperare occasioni di socialità, di relazione e di esperienze che la pandemia ha fortemente penalizzato.

Castellari:  “C’è voglia di riprendere i momenti di socializzazione” -“Era legittimo aspettarsi un numero elevato di proposte da parte di enti ed associazioni per richiedere l’accreditamento delle attività estive, vista la voglia di riprendere appieno i momenti di socializzazione e lasciarsi alle spalle le limitazioni imposte dalla pandemia e visti i forti contributi che la Regione ha messo a disposizione delle famiglie, con la consapevolezza che le fasce più deboli saranno a maggior ragione più tutelate. In ogni caso le proposte accreditate hanno superato di gran lunga ogni attesa, segnano un nuovo record, dopo quello registrato lo scorso anno”, conclude Castellari.