Il Pnrr arriva a Naturalmente Imola. Venerdì 3 giugno, alle 17.30 nel Ridotto del teatro “Stignani” si svolgerà infatti l’incontro “Progetti verdi per il PNRR”, organizzato dal Comune di Imola all’interno di Naturalmente Imola, a conclusione di un mese ricco di iniziative e di occasioni di approfondimento sulle bellezze naturalistiche e artistiche del territorio di Imola.

Si tratta di un ultimo incontro della rassegna dedicato ad uno degli argomenti di maggiore attualità: il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), ossia il piano approvato nel 2021 per rilanciare l’economia del nostro Paese. In questo contesto, importantissimo per l’Italia, l’Amministrazione Comunale organizza un incontro pubblico aperto a tutti, per condividere con i cittadini alcuni dei progetti che sono stati proposti nell’ambito del PNRR ed, in particolare, quelli che rispondono alla seconda missione “Rivoluzione verde e transizione ecologica”.

Nello specifico si tratta dei due progetti di riqualificazione candidati: quello relativo al Giardino Rambaldi e quello del Parco delle Acque Minerali. Ne parleranno i professori Patrizia Tassinari e Daniele Torreggiani, l’architetto Giulia Gatta, per l’Università di Bologna, coinvolti nella redazione del progetto sul Giardino Rambaldi, e Roberto Bacchilega, architetto paesaggista cui si deve il progetto sul Parco delle Acque Minerali. Partecipano il sindaco Marco Panieri, Elisa Spada, assessora all’Ambiente e il dott. Loris Pasotti, responsabile del Verde, in  Area Blu.

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) – Il Piano si inserisce all’interno del programma Next Generation EU (NGEU), il pacchetto concordato dall’Unione Europea in risposta alla crisi pandemica. Italia Domani, il Piano di Ripresa e Resilienza presentato dall’Italia prevede investimenti e un coerente pacchetto di riforme, sviluppandosi su tre assi strategici condivisi a livello europeo: digitalizzazione e innovazione, transizione ecologica, inclusione sociale. Si tratta di un intervento che intende riparare i danni economici e sociali della crisi pandemica, contribuire a risolvere le debolezze strutturali dell’economia italiana, e accompagnare il Paese su un percorso di transizione ecologica e ambientale.

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