Imola. Sabato 4 giugno, alle 16,30 verrà inaugurata, nella Salannunziata, la mostra “Ambiente clima futuro – I fiumi della Romagna”. Organizzata dall’assessorato all’Ambiente e dall’Associazione Tank Sviluppo Immagine l’esposizione rimarrà allestita fino al 19 giugno. Imola rientra così tra le cento città che accoglieranno mostre locali satelliti di una esposizione nazionale progettata dalla Federazione Italiana Associazioni Fotografiche (FIAF), dal Centro Italiano della Fotografia D’Autore (CIFA) e da Censis con il patrocinio del Ministero della Cultura. Un progetto imponente, un grande lavoro collettivo a cui hanno partecipato 1.161 fotografi da tutta Italia per un totale di 14.448 scatti.

La FIAF è stata la prima, e finora l’unica, realtà ad aver strutturato e lanciato un progetto fotografico organico riguardante le problematiche ambientali non solo per registrare l’attuale situazione in Italia, ma anche per essere un valido spunto di riflessione culturale e sociologica.

A Imola saranno esposti 101 scatti di vario formato, tra cui un mosaico di 4 mt x 1,90, realizzati nel complesso da 20 autori, che hanno immortalato i corsi d’acqua da Alfonsine a Imola, da Casalborsetti a Forlì, passando per Ravenna, Lugo e Rimini.

Il concetto di ambiente – Il concetto di ambiente comprende il sistema complesso di relazioni tra l’uomo e quello che lo circonda. l’insieme dei fenomeni che mettono in la vita umana con le risorse naturali. L’ambiente naturale è da sempre stato messo duramente alla prova, fino al punto in cui oggi si sono determinate le condizioni che prospettano un difficile ritorno all’equilibrio di rigenerazione di quanto utilizzato. Il Progetto Fotografico della FIAF vuole essere un’occasione per riflettere su questi processi di trasformazione, raccontando sia i luoghi e le attività dove esistono progetti ed esperienze di recupero per un ritorno ad un ambiente più naturale, sia quelle situazioni dove sono ancora in corso sfruttamento e depauperamento per sostenere un sistema economico sempre più bisognoso di risorse difficilmente rinnovabili, in un ritmo di crescita inconciliabile con il mantenimento di un equilibrio naturale. Una visione del problema dell’ambiente a cavallo tra il passato (inquinamento, spreco delle risorse, cattiva gestione del territorio, problema dei rifiuti, cambiamenti climatici, ecc.) e le buone pratiche che, sia a livello pubblico sia privato, vanno nella direzione di un futuro con una maggiore attenzione per l’ambiente e per il suo equilibrio.

Le dichiarazioni – “L’imminente inaugurazione della Ciclovia del Santerno che, con i suoi oltre 40 chilometri di percorso, unirà Mordano a Castel Del Rio attraversando ambienti fluviali e valorizzando opere idrauliche di interesse storico, ha ispirato l’adesione del Comune di Imola a questo imponente progetto che mette in evidenza il valore culturale e ambientale dei nostri corsi d’acqua. Questa esposizione non è solo la sintesi di una passione condivisa per la bellezza del nostro territorio, è anche un viaggio nelle comunità confinanti con i luoghi d’acqua della Romagna, è un racconto che viene da lontano per non dimenticare l’importanza della conservazione della biodiversità, dell’utilizzo sostenibile della risorsa idrica e della pianificazione partecipata del territorio”, dichiara Elisa Spada, assessora all’Ambiente del Comune di Imola.

“Nell’ambito del progetto nazionale lanciato dalla FIAF, l’associazione Tank, da sempre attenta al territorio in cui svolge la sua attività, ovvero la Romagna, ha deciso di declinare il tema generale incentrando l’attenzione sui fiumi della Romagna. Venti autori hanno percorso i nostri corsi d’acqua da Alfonsine a Imola, da Casalborsetti a Forlì, passando per Ravenna, Lugo e Rimini, scoprendo le opere idrauliche, la convivenza tra industria e patrimonio naturale, la vita delle persone in stretto rapporto con il fiume, le attività lavorative e ricreative, gli impianti di disinquinamento, la memoria personale e della collettività intera. Sono storie e ricerche da condividere e da approfondire che sottolineano una tipologia di ambiente spesso dimenticata. Inoltre l’Associazione ha realizzato un ulteriore lavoro collettivo che parte dalla considerazione che l’ambiente è un bene comune e per salvaguardarlo ognuno deve fare la sua parte. Ecco quindi un grande mosaico realizzato da 26 autori: un allenamento a guardare con gli occhi dell’altro e a guardare insieme. È un messaggio di amore e di allarme, un invito a lavorare in gruppo. È il nostro MOSAICO MONDO, la nostra casa sempre più fragile. Maneggiamola con cura”, afferma Cristina Paglionico, presidente dell’Associazione Tank.

La mostra, ad ingresso gratuito, osserverà i seguenti orari di apertura al pubblico: venerdì ore 16/20, sabato e domenica ore 10/12.30 e 16/20.

Per informazioni: assessorato all’Ambiente tel.0542 602580