Imola. Sono arrivati a Montecatone nella mattina di sabato 4 giugno Pietro Scidurlo, Pietro Martire, Michele Celebrin, Manuel Giuge, Emanuele Cibin e Ignazio Drago, i sei ragazzi protagonisti di Klick’s on ways 2022, il nuovo progetto di Free Wheels odv, associazione che dal 2012 si occupa di accessibilità degli itinerari culturali mappando i territori e “costruendo cammini per tutti”.

A bordo di un Klaxon Klick, un propulsore elettrico che si aggancia a una carrozzina e consente a chiunque di affrontare la stragrande maggioranza dei terreni off-road, hanno affrontato un itinerario di 250 Km, in 8 giorni, per i sentieri dell’Emilia Romagna, partendo da Fidenza e diretti proprio all’Istituto riabilitativo di Montecatone.

Ad accoglierli, c’era anche l’assessora al Welfare del Comune di Imola, Daniela Spadoni che si è fermata con loro insieme agli ospiti di Montecatone, al direttore generale Mario Tubertini, al presidente del CdA di Montecatone Giovanni Pieroni Giovanni, al sindaco Fausto Tinti e all’assessora Giulia Naldi di Castel San Pietro Terme.

Nel raccontare la loro esperienza, i loro sogni e come si sono messi in viaggio, Pietro Scidurlo, Pietro Martire, Michele Celebrin, Manuel Giuge, Emanuele Cibin e Ignazio Drago hanno parlato dell’Ospedale di Montecatone come di un’eccellenza nella cura ma anche come luogo di fratellanza, usando spesso questa parola per definire il legame che si è creato tra loro in quei giorni di cammino, anche se tra loro non si conoscevano.

Filippo Preziosi, presidente del CCM (Comitato Consultivo Misto) di Montecatone, organismo consultivo atto a promuovere l’attiva partecipazione e la fattiva collaborazione tra l’organizzazione sanitaria ed i Cittadini/Utenti, ha ricordato che nella vita di ciascuno di loro vi è stato un momento in cui i progetti fatti sono crollati. Solo cogliendo quel momento come una opportunità di nuova vita, di rinascita, si può ripartire. E ripartire più forti.

Loro, Pietro Scidurlo, Pietro Martire, Michele Celebrin, Manuel Giuge, Emanuele Cibin e Ignazio Drago hanno ricordato a tutti noi che la vita è un dono sempre e che, se si sanno scoprire le nuove possibilità che essa ti sa offrire, diventa bellissima.

“Questo viaggio ha rappresentato per i ragazzi un’occasione per confrontarsi con i propri limiti e far scoprire al tempo stesso percorsi inclusivi e accessibili a tutti. Hanno chiesto alle amministrazioni locali dei Comuni attraversati di mettersi in ascolto dei loro limiti per abbattere le barriere che possono impedire loro di camminare con noi. Hanno infatti chiarito: “se voi ce ne date la possibilità noi camminiamo con voi”. Ci hanno anche evidenziato che ancora esistono comportamenti discriminatori e offensivi nei confronti delle persone con disabilità. Camminare è fare un percorso, darsi una meta, organizzarsi una modalità di vita. Camminare fa bene alla mente, aiuta a comprendere i propri limiti e a superare quelli che sono solo nella nostra mente”, commenta Daniela Spadoni, assessora al Welfare.