La baionetta scintillerà! (da una canzone degli alpini “Bombardano Cortina”: ‘su quella vetta la baionetta, la baionetta scintillerà’)

Una cara amica è mancata di recente, ricordo che molto tempo fa essa mi confidò che aveva solo16 anni quando il suo fidanzato, partigiano, fu ucciso in un conflitto all’arma bianca (punte di baionetta) e aggiunse tristemente “è un brutto modo di morire”.

La guerra dispiega la sua inutile crudeltà non solo nei bombardamenti, distruzioni e nelle battaglie corpo a corpo ma anche nel lungo dolore che infligge alle persone in lutto. Questo mi ha fatto pensare alla canzone del mio titolo. E’ anche pensando quest’amica che mi sforzo, confrontando fonti più o meno attendibili, di chiarire per me e per voi che cosa sia accaduto e pensare quale futuro ci stia venendo incontro. Sono francamente allarmata dalla notizia che il 23 Maggio, in sordina, 200 blindati polacchi si sono portati nel nord-est dell’Ucraina, a poca distanza dal Donbass.

Poiché Elon Musk non ha ancora inventato blindati semoventi con essi sarebbero arrivate due divisioni dell’esercito polacco[1].Già volontari polacchi combattono nell’esercito ucraino, ma qui siamo su un piano diverso e la Polonia sta accelerando il reclutamento di volontari per l’esercito. Sembra che Lituania e Polonia stiano collaborando e l’Inghilterra (le cui forze speciali, SAS, si trovano probabilmente in zona di guerra) soffia sul fuoco, con il rischio di incidenti che aumenterebbero la tensione. Gli ucraini che resistono valorosamente ma, stante il rapporto di forze e il numero dei combattenti (in Russia ogni anno ci sono 1.200.000 giovani in età di leva), non hanno possibilità di vincere una lunga guerra di attrito, stanno cercando di incrementare il coinvolgimento degli europei nel conflitto. Il conflitto rischia di diventare un Afghanistan senza possibile soluzione.

Gli eventi militari visti dall’Ucraina (che si direbbe la fonte delle veline su cui si basano i media occidentali) o visti da fonti di controinformazione soprattutto americane[2] sono narrazioni divergenti. Le fonti russe si limitano a brevi comunicazioni della agenzia Tass, di Putin o generali russi che affermano senza dettagli di avere un piano (piano B?) e degli obiettivi che raggiungeranno, con i costi e i tempi necessari. Le informazioni più tecniche si trovano nei siti di intelligence militare (www.globalfirepower, limesonline www.ispionline.it, justsecurity.org, defence-blog.com).attendibili, ma che all’inizio pensavano come tutti che la guerra sarebbe finita in pochi giorni con la disfatta dell’Ucraina ed ora parlano di non-vittoria della Russia e non sconfitta dell’Ucraina.

Zelenskyi confida che se riceverà artiglieria a lunga gittata[3], veicoli blindati, elicotteri da combattimento, missili anti nave e quant’altro respingerà alla frontiera i russi, mentre assicura che non colpirà il territorio russo (ma lo ha già fatto, sia con artiglieria che, probabilmente, con incendi dolosi).Parte dell’efficacia della resistenza ucraina si spiega anche con i nuovi droni, la capacità infinita di intercettazioni elettroniche, foto satellitari e intelligence fornita direttamente da paesi amici. Oggi, 2 Giugno (festa della Repubblica che ripudiava la guerra) pare che gli USA abbiano deciso di fornire artiglierie di lunga gittata[4](high mobility artillery rocket systems M142, noto come IMARS) ma senza proiettili di lunga gittata.

Al momento i russi hanno un raggio di 80-120 km per l’artiglieria, IMARS, oltre ad aumentare la gittata fino a 80km. è leggero, agile, manovrabile e preciso[5]. Guardando la mappa si nota che le forze russe sono ora lontane dalle città di Kiev e Kharkiv che avevano tentato di accerchiare nel Febbraio/Marzo, dalle quali gli ucraini affermano di averle scacciate; i russi si sono ritirati, dopo aver subito perdite di uomini e mezzi a causa della forte resistenza ucraina[6]. Nei suoi video L’analista militare, ex-marine, Scott Ritter, ha illustrato come i separatisti e i russi si trovino di fronte a una linea di confine nel Donbass difesa con trincee e cemento (stile prima guerra mondiale) in ogni villaggio e facciano una manovra di accerchiamento, seguendo strategie militari tradizionali: prima sbarramento di artiglieria, poi attacco diretto, questo si concluderà quando almeno il 20% dell’esercito ucraino (la sua parte più valida) sarà imbottigliato in una sacca, ciò sta puntualmente avvenendo e i russi stanno facendo molti prigionieri.

La Russia potrebbe fermarsi a questo punto, e prepararsi a tenere militarmente (probabilmente annettere con referendum) la fascia di territorio che va dal Donbass alla Crimea e Kherson, la parte più ricca del paese dal punto di vista agricolo, minerario e industriale, per non parlare del gas al largo della Crimea. Sarebbe pensabile almeno un cessate il fuoco, ma quando Henry Kissinger (che non è proprio un pericoloso rivoluzionario) a Davos ha suggerito che l’Ucraina poteva considerare perdita di territorio per ottenere la pace è stato attaccato duramente da siti ucraini. Noto che il nostro ministro degli esteri fa conoscere un piano di pace proposto dalla Farnesina ai giornali prima che ai diretti interessati, che ovviamente rispondono picche. Persino l’Iran (che si è molto avvicinato alla Russia e sembra avere poca intenzione di riaffermare un accordo sul nucleare) si offre come mediatore per delle trattative di pace. Colloqui di statisti europei con Putin non si possono considerare deviazioni dalla linea seguita dalla Commissione Europea.

In Aprile 2021 il Senato americano aumentava gli aiuti militari all’Ucraina dai $250.000 ai $300.000, un anno dopo siamo ben oltre i $40.000.000[7] (parte dei quali saranno usati per rimpinguare i depositi di armi della Nato nei paesi europei che hanno inviato le loro scorte all’Ucraina). ‘Non è chiaro se Washington sia in grado di controllare dove saranno e come saranno usati questi potenti armamenti che entrano in uno delle più grosse zone di traffico [illegale, di armi] in Europa.

Il mercato nero delle armi in Ucraina è esploso dal 2014’[8] Preoccupa il fatto di avere una gran quantità di armi e mercenari di tutte le risme a spasso per l’Europa (sia nel caso di vittoria russa che di vittoria ucraina-ma nessuno spiega in che consisterebbe la vittoria nel contesto). L’arsenale della democrazia supera in Ucraina la spesa annuale per l’esercito russo e la Russia non si avvicina al suo scopo politico di avere un’Ucraina neutrale e di far indietreggiare la Nato, anzi se ne allontana.

Dovremmo chiederci, come fa Adam Tooze nel New Statesman inglese, se la Nato, questo risorto fantasma storico, abbia un progetto strategico e se non costituisca un pericolo piuttosto che una risposta ai bisogni della sicurezza europea. A Parigi e Berlino se lo stanno di certo chiedendo[9] e uno scontro fra i paesi europei che rispondono a Bruxelles e quelli che rispondono a Washington potrebbe essere imminente. Sostengo che l’intervento USA e le attività della Nato hanno scardinato l’accodo di Minsk che poteva, con una forte autonomia per i separatisti nel Donbass, tamponare il conflitto.

L’unità di intenti delle cancellerie europee mostra già le crepe fra Europa baltica e nucleo europeo storico[10], fra paesi con accesso al mare e quelli che ricevono petrolio da oleodotti: (con sconto di almeno il 20% rispetto ai primi) Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia e Bulgaria (anche Germania e Polonia in caso di necessità).Gli altri paesi metteranno un tetto al costo del petrolio russo, la sanzione si attiva all’inizio del 2023[11]. In un articolo ironico un ingegnere di origini russe ma naturalizzato americano, Dimitry Orlov, argomenta che la pressione costante sulla Russia la avrebbe in realtà aiutata, ma non credo Putin si rallegri delle barriere rialzate in Europa, pur costretto a rinforzare la vocazione asiatica della Russia, con Cina e Russia alleate in funzione difensiva anti americana, ma non solo.

Né Putin pensa a invadere l’Europa (in Ucraina cerca la sicurezza per il suo paese) né egli somiglia alla maschera di mostro sanguinario che gli è stata affibbiata, fino al 23 Febbraio scorso gli venivano riconosciute un’intelligenza fredda, una capacità strategica e una certa flessibilità. Ma sentiamo Orlov: ‘Non si può imputare a stupidità il lungo e persistente progresso di errori in politica estera, durati tre decadi, tutti specificamente mirati a rafforzare la Russia…ogni sforzo degli USA per indebolire la Russia la ha resa più forte…dopo il putsch di Kiev nel 2014 e l’annessione della Crimea le sanzioni USA e occidentali sono state immensamente utili ad iniziare un programma su vasta scala di sostituzione delle importazioni, rinvigorendo sia l’industria russa che l’agricoltura.

La Russia è largamente autosufficiente per il cibo ed è uno dei principali esportatori di cibo’[12] Orlov conclude sarcasticamente: ‘questo dietrofront da un’atmosfera prevalentemente pro-Occidente nei primi anni 1990 alla situazione corrente segna il trionfo di tre decadi di campagna dello ‘stato profondo[13]’ per rendere la Russia di nuovo grande (to make Russia great again, come la frase resa celebre da Trump )’. Ritengo che, senza una grave provocazione come (dopo il 2015) la de facto annessione alla NATO dell’esercito Ucraino (milizie fasciste incluse) Putin non si sarebbe mosso.

Per ‘migliorare’ la situazione la Finlandia (che in passato è finita sotto la zampa dell’orso russo) fa pressione sulla Svezia perché abbandoni la tradizionale neutralità (cui si deve molta della sua ricchezza) ed entri con lei nella Nato (non c’è bisogno di plebiscito popolare, non c’è tempo!). Erdogan però (anche la Croazia si oppone) vuole che la Svezia (che in tutta Europa ha la più alta percentuale di immigrati-fra di essi curdi e siriani-in rapporto alla sua popolazione) cessi di ‘proteggere’ i ’terroristi curdi[14]’, ovvero YPG (unità di protezione popolare nel Rojava, quello con le soldatesse) che, armato (solo con armi leggere, mi raccomando) dagli USA ha sconfitto l’ISIS in Siria in aree che l’esercito di Assad aveva abbandonato al loro destino. Nel silenzio globale la Turchia li sta attaccando: pura oscenità. Secondo Erdogan lo YPG si collega al PKK, entità curda illegale in Turchia[15].

Nella tensione Russia-Ucraina del Febbraio 2022 due messaggi hanno avuto esiti critici: A. la Nato intende usare il territorio ucraino per attaccare Mosca, ma B.se il Cremlino interviene militarmente contro l’Ucraina gli Stati Uniti e la Nato non interverranno; Putin è stato attirato in una trappola? Gli USA hanno tutto da guadagnare: rafforzano la Nato, destabilizzano economicamente l’Europa che viene indebolita, molti soldi vanno ai loro produttori di energia e di armi che possono attenuare una prevista recessione negli USA e questo, unito al fermo atteggiamento di Biden (che allude a una defenestrazione di Putin, poco probabile[16]), aiuterà i democratici alle elezioni di novembre.

I lettori di leggilanotizia.it si ricorderanno che già il 10 Aprile segnalavo sulla base di documenti della FAO ‘ La crisi alimentare è arrivata con i 4 F dell’agricoltura ucraina’ (mangimi, fertilizzanti, carburanti e finanziamenti). La carestia minaccia Africa e Medio Oriente, il Governatore della Banca d’Inghilterra definisce ‘apocalittici’ gli aumenti del prezzo delle derrate, l’India blocca le esportazioni di grano ma il nostro Draghi viene criticato dai baltici perché parla con Putin per cercare di sbloccare il porto di Odessa. Una totale falsità (che Putin vuole affamare il mondo per ricattarci) viene data per verità dai politici e sui giornali, semmai a ricattarci sono in due: Zelenskyi e Putin. ll Papa interviene oggi, primo giugno, affermando che il cibo non può essere usato come strumento di guerra. Ucraina e Russia insieme sono responsabili per un terzo dell’export mondiale di grano e la Russia avrà quest’anno un raccolto record, mentre Francia e Canada avranno raccolti di grano ridotti.

Yves Smith, nel suo blog che cito spesso, a conclusione di un lungo intervento[17] fa notare che: A. Visto che i porti sono stati minati dagli ucraini li dovrebbero sminare loro (lo ha detto anche Putin, ma non lo ascolta nessuno), B. Sono le autorità portuali che decidono che il porto è chiuso, è Kiev che tiene in ostaggio quelle navi, non volendo credere all’affermazione dei russi che non si avvantaggerebbero militarmente del fatto che un porto sminato permette loro l’accesso. Non è irragionevole che i russi in cambio della loro cooperazione richiedano un alleggerimento delle sanzioni sul settore agricolo russo, così da permetter loro di esportare grano e fertilizzanti.

Foto satellitari hanno identificato un trasporto russo di grano attraverso il mar Nero (chiaramente con collaborazione turca) verso la Siria. Non è chiaro poi se le merci ucraine andrebbero davvero ai paesi che ne hanno bisogno o sarebbero trattenute in Europa in pagamento[18] per le armi inviate, l’UE ha organizzato trasporti su ferrovia, via Polonia[19], delle merci ucraine e alcuni carichi sono partiti da porti rumeni. A proposito di pagamento: le armi non sono regalate ma prestate in base ad un lend-lease agreement che dilaziona i pagamenti, lo stesso contratto lend-lease che nella seconda guerra mondiale indebitò l’Inghilterra con gli USA al punto da handicapparla economicamente.

Draghi offre la Marina italiana per sminare i porti del mar Nero e anche la Turchia è pronta a collaborare, Il cancelliere tedesco afferma che tutta la colpa della carenza di grano (e fertilizzanti) che colpisce i paesi dell’ Africa, Asia e Medio Oriente, destinata ad aggravarsi in Agosto, è dell’invasione russa, ma la crisi alimentare era già in corso, anche a causa della pandemia. Il quadro delle catene alimentari e degli aumenti del petrolio (ormai sopra i $120 al barile) ricorda molto quello immediatamente precedente, nell’estate del 2008, la recente crisi economica. Il segretario dell’ONU, Guterres sta parlando con Russia e Ucraina (separatamente) per sbloccare il trasporto del grano, mais e olio di girasole ucraini.

I russi offrono corridoi di uscita alle navi ogni giorno per diverse ore (navi trattenute in porto e senza personale sufficiente a salpare?) e questo è confermato dalla International Maritime Organisation; mine a parte, navi in zona di guerra non sono coperte dall’assicurazione. Di recente Europa e Gran Bretagna hanno bloccato le possibilità di assicurazione per navi che trasportino merci russe (la maggioranza delle assicurazioni marittime fa capo al Lloyds di Londra), quindi esportare derrate alimentari e fertilizzanti dalla Russia o Bielorussa, se si sospendessero le sanzioni relative a tali merci, si complica[20].

Quanto all’Ucraina Zelenskyi dichiara che non si possono aprire i porti senza un cessate il fuoco e un ritiro delle truppe russe. Vogliamo davvero, noi occidentali, attirarci l’odio e l’infamia di aver facilitato una carestia grave in paesi già sull’orlo del crollo economico (Sri Lanka) per l’aumento del costo dell’energia? Sia chiaro che non sto invocando l’intervento della flotta USA nel Mediterraneo! E’ ormai chiaro che le sanzioni economiche più pesanti che si siano mai viste non solo non hanno rallentato l’invasione russa ma vengono al momento contornate, il rublo e la Borsa di Mosca resistono e gli europei pagheranno prezzi economici altissimi[21]. Siamo difesi dalla NATO oppure essa costituisce un pericolo sia per la sicurezza che per la prosperità dei popoli europei? Rischiamo di scatenare una grande depressione globale come suggerisce un articolo del Financial Times ‘ Come la messa al bando del petrolio russo da parte della UE perturberà il mercato globale’ mentre il prezzo del petrolio continua a salire per il maggior profitto delle sette sorelle e dei paesi esportatori, Russia inclusa[22].

Non mi si venga a dire, per favore, che stiamo difendendo una democrazia, se mai lo è stata (documenti UE suggeriscono che sia la peggior cleptocrazia in Europa[23]) di certo al momento l’Ucraina non lo è: sono stati soppressi partiti politici e organi di informazione non in linea con il governo attuale, la cui popolarità era crollata al 14% nelle ultime elezioni amministrative[24]. Né si dica che stiamo difendendo l’Europa da un possibile invasore, come ci raccontano i paesi baltici.

L’area che i separatisti e i russi stanno lentamente occupando è di etnia e di lingua russa, in essa la popolazione è stata soggetta per otto anni ad angherie e violenze da gruppi paramilitari spalleggiati da Kiev (che operano indipendentemente dall’esercito ucraino, anche se sono ad esso associati), come il noto battaglione Azov. Come insegnano la storia della guerra Jugoslava e soprattutto il conflitto fra Serbia e Kossovo (nel quale la Nato intervenne militarmente senza mandato ONU) l’integrità territoriale del paese non è sacrosanta se contraddice la volontà di una popolazione oppressa. Il nazionalismo della purità etnica di paesi (Polonia, Ungheria, Lituania, Romania) che sono spesso mosaici etnici creati dalla storia si radica in paesi che prima della guerra erano governati da una destra fascista[25].

Tali paesi, in cui parte della popolazione entusiasticamente accolse i nazisti (fornendo anche milizie ausiliarie alle SS[26] e collaborando ai noti eccidi, in Ucraina al burrone di Babi Yar, dove più di 100.000 ebrei furono massacrati), da anni promuove in centri semi ufficiali e attraverso accademici un revisionismo che sminuisce tali responsabilità belliche, la Polonia ad esempio proibisce di definire campi di concentramento nel suo territorio come polacchi.[27] Ritengo che al momento si faccia perversamente un uso distorto delle parole libertà e democrazia e che vi sia da temere per entrambe non solo nel mondo slavo ma anche negli USA e in Europa, considero questo rischio più reale di quello di un uso delle armi nucleari.

(Cecilia Clementel)

[1] Controinformazione.info, dalla Redazione il 23.05.2022: ‘Due battaglioni dell’esercito polacco sono entrati nel territorio dell’Ucraina’. La fonte è un corrispondente di guerra russo che li colloca a Pavlograd. Non è una notizia accertata.

[2] Lievi accenni di contestazione anche dal ‘liberal’ Washington Post.

[3] Fortunatamente Biden si oppone all’invio di artiglieria con missili a gittata fino a 500km., con i quali si potrebbe attaccare il territorio russo, con prevedibile escalation. Per questo viene attaccato sul Wall Street Journal. Biden oggi si rimangia quel che aveva detto. Potenza del lobby militare-industriale!!

[4] www.aljazeera.com/news/2022/6/17/what-is-himars-the-advanced-rocket-system-us-is-sending-to-ukraine

[5] EUROSATORY, la fiera internazionale dell’industria delle armi, si apre a Parigi questo 13 Giugno, una annata eccezionale per i profitti, inoltre si potranno evidenziare le prestazioni sul campo dei vari tipi di armi vecchie e nuove e confrontare i programmi di training. Povera Ucraina!

[6] Importante la mancata cattura dell’aeroporto di Hostomel, vicino a Kiev, da parte dei parà russi: se avesse avuto successo avrebbe permesso di fare arrivare truppe russe aviotrasportate. Anche il mancato controllo da parte dei russi dello spazio aereo li ha danneggiati.

[7] Un segno di panico da parte dell’establishment USA??

[8] John Hudson: ‘Flood of weapons to Ukraine raises fear of arm’s smuggling’ Washington Post, 14 Maggio 2022.

[9] L’articolo è tradotto ne L’Internazionale 1462 /anno 29 di fine Maggio 2022: Adam Tooze ‘Il ritorno della Nato’ p.48.

[10] Richard Milne ‘Baltic leaders attack Franco-German talks with Putin over Black Sea blocade’, Financial Times,  29 Maggio 2022. Vedo che Stoltenberg tiene colloqui con I soli baltici.

[11] Non si tratta solo di petrolio: le raffinerie avranno grossi contraccolpi perché la lavorazione dei 4 diversi tipi di petrolio (su una gamma da pesante a leggero) richiede diverse tecnologie e, presumo, macchinari. Sarà particolarmente colpito il diesel.

[12] Dimitry Orlov ‘The Secret American Plan to make Russia Great Again’ 24 Maggio 2022. The Saker Blog (thesaker.is).

[13] Cosi si chiamano in USA gli apparati amministrativi dell’esecutivo e dei militari, che determinano la continuità di una politica.

[14]  Erdogan lega YPG al KKP, una organizzazione fuorilegge curda in territorio turco.

[15] La Svezia ha bloccato l’esportazione di armi alla Turchia nel 2019. Erdogan chiede a Finlandia e Svezia di cessare il loro sostegno al PKK, anzi impedirgli di operare nel loro territorio e consegnargli membri del PKK da lui ricercati per ‘terrorismo’. Nel frattempo i turchi a Iblid proteggono Al Quaeda.

[16] Sondaggi attendibili rivelano che un’alta percentuale della popolazione russa aderisce alla strategia del governo.

[17] Yves Smith: ’Paradigm and nervous breakdown: Globalisation goes into reverse as Inflation/scarcity crisis accelerates’ in Naked Capitalism 23/05/2022

[18]  Ibid. : a questo proposito  il rappresentante russo all’ONU ,Nebenzya, ha interpellato il Consiglio di Sicurezza.

[19] Lo scartamento dei binari è differente nei due paesi, questo complica non poco i trasporti.

[20] Non perdiamo di vista l’Iran, che ha aggirato le sanzioni sul suo petrolio: in risposta alla confisca da parte delle autorità greche di una nave che trasportava petrolio iraniano (che è stato incamerato dagli USA) gli iraniani si sono impadroniti con la forza di due petroliere elleniche per ‘sconfinamento’ nelle acque del Golfo Persico il 25.05.2022.

Dopo il primo sequestro Teheran aveva denunciato ‘La continua violazione dei regolamenti internazionali e del libero commercio da parte dell’amministrazione USA’. Atene ha definito il sequestro delle sue due navi ‘un atto di pirateria’.

[21] Yves Smith: ‘ EU continues to Try to Hurt Russia by shooting Itself in the Foot’ Naked Capitalism, 31 Maggio 2022.

[22] David Sheppard, Harry Dempsey & Sam Fleming: ‘Hou the US ban on Russian oil will rock global markets’ Financial Times 01.06.2022

[23] Una vasta rete di corruzione e collusione unisce oligarchi, sistema giudiziario e politici.

[24] Wikipedia: elezioni amministrative in Ucraina del 2020.

[25] Si tratta di paesi che ideologicamente rifiutano immigranti di etnia non slava: la Polonia ha necessità di manodopera ed ha accolto un milione di Ucraini prima del 2022 ma continua a respingere i pochi immigranti di colore alla frontiera Bielorussa. Si veda il mio intervento ‘c’era una volta l’Ucraina’ su leggilanotizia.it del 19 Maggio 2022.

[26] La Cia ha protetto e utilizzato a fini di intelligence e sabotaggio numerosi collaboratori dei nazisti, fra questi il noto ucraino Stepan Bandera, assurto a eroe nazionale, quindi la CIA ha dal loro inizio un filo diretto alle milizie naziste ucraine. Mi piacerebbe sapere quali personaggi non inquadrati nelle forze ucraine i russi hanno trovato nelle macerie di Azovstal.

[27] Posso aggiungere che la Polonia ha ospitato le prigioni segrete dove i terroristi venivano torturati dalla CIA.