La start-up milanese Quotidiana si è posta ​​l’obiettivo di raccogliere da un minimo di 350mila euro a un massimo di un milione per acquistare e “rigenerare” 40 edicole a Milano e provincia entro il 2024, per poi replicare il modello su altre città italiane e anche all’estero.

Edicole ieri e oggi

Le edicole dei quotidiani, soprattutto per chi ama il mondo del giornalismo, sono un luogo che ci ricorda il sapore della lettura e il profumo dell’inchiostro appena stampato.

Purtroppo stanno, pian piano, scomparendo su tutto il territorio nazionale, a seguito della crisi dell’editoria italiana, da diversi anni su una china in discesa. Una volta si andava in edicola a comprare il giornale e diverse altre cose, ma oggi i giornali si vendono sempre meno e l’acquisto della copia cartacea diventa sempre più un gesto raro, una specie di resistenza alle nuove tecnologie.

L’idea della start-up milanese Quotidiana, che lo scorso 12 maggio ha lanciato una campagna di equity crowdfunding (quindi di aumento di capitale) su una delle principali piattaforme italiane potrebbe apparire controcorrente. L’obiettivo è raccogliere da un minimo di 350mila euro a un massimo di un milione per acquistare e “rigenerare” 40 edicole a Milano e provincia entro il 2024, per poi replicare il modello su altre città italiane e anche all’estero. La quota minima per partecipare è di 500 euro.

“In Italia chiudono 3 edicole al giorno e si stima che tra sei anni questo tipo di esercizio commerciale non esisterà più se non si evolve il modello di business – spiega Edoardo Filippo Scarpellini, Ceo di Quotidiana -. Noi abbiamo già investito più di 2 milioni di euro per acquisire 23 edicole, di cui 22 Milano e una a Torino. Le edicole sono luoghi presenti nella memoria di ognuno di noi e capaci di tornare a essere centrali nella vita delle persone”.

Il cambio di passo per salvare le edicole passa da un ampliamento dei prodotti e servizi a cui i cittadini possono accedere entrando nel chiosco: a partire dalla possibilità di fare la spesa, trovando una selezione di generi di prima necessità e vicino a casa propria, vista la capillarità delle edicole sul territorio. Oppure potendo acquistare tamponi rapidi e mascherine Ffp2, un esperimento partito quest’inverno, in piena emergenza Covid 19 e che speriamo non sia più necessario nei mesi a venire. Ma nel prossimo futuro delle edicole di Quotidiana c’è anche la possibilità di trasformare i punti vendita in temporary store e l’erogazione di servizi finanziari al cittadino.

Un esempio a Bologna ce lo propone una cooperativa di comunità urbana con 96 soci che ha fatto nascere l’edicola di comunità al quartiere della Barca: chi compra il giornale, chi lascia la spesa. “È l’idea antica del buon vicinato, da noi il senso ritrovato dello stare insieme”, hanno dichiarato i promotori.

A volte, dopo aver iniziato un’impresa ci si accorge di aver dato corpo ad un’idea geniale!

(Tiziano Conti)