Imola. Un progetto che viene da lontano e per il quale l’Ausl di Imola aveva già avviato nel 2019 una campagna di raccolta fondi si sta per concretizzare. Alla fine di agosto 2022 si avvieranno i lavori di realizzazione della ristrutturazione della Camera delle Mamme, i due locali del reparto di Pediatria e Nido dell’Ausl che ospitano le neo mamme il cui neonato deve essere trattenuto in ospedale dopo la nascita per problemi di salute. Un intervento importante, che agirà sia sulla struttura sia sugli impianti oltre che sul riammodernamento di interni e rifiniture, per un costo previsto di circa 35mila euro (arredi esclusi).

Il progetto architettonico della nuova “Camera delle Mamme” è stato realizzato gratuitamente dall’architetto Silvia Penazzi, presidente dell’associazione Glucasia che collabora stabilmente con la Pediatria per supportare i bambini affetti da diabete di tipo 1, in collaborazione con l’équipe di Pediatria e Nido, che riteneva fondamentale l’intervento nell’ambito delle iniziative di umanizzazione, per migliorare il comfort e la funzionalità degli ambienti e con una attenzione particolare alle esigenze di natura psico-emotiva delle fruitrici.

 

Il reparto di Pediatria e Nido dell’Ausl di Imola

La UOC di Pediatria e Nido offre prestazioni di diagnosi e cura per l’età evolutiva, nella fascia di età  0-15 anni, attraverso ricovero ordinario (12 posti letto in Pediatria Generale e 3 in Pediatria Neonatale), Day Hospital (2 posti letto), attività di urgenza in regime di Pronto Soccorso Funzionale e Osservazione Breve Intensiva (OBI); assistenza neonatologica al Nido, sala parto e sala operatoria; varie attività specialistiche ambulatoriali (allergologia-pneumologia, auxo-endocrinologia, diabetologia, gastroenterologia, neurologia, follow-up neonato a rischio, ecografia cerebrale, delle anche e renale, vaccinazioni in ambiente protetto; Day Service pediatrico).

Dal settembre 2017 ricopre anche alcune funzioni di Pediatria territoriale: ambulatorio vaccinale pediatrico (vaccinazioni previste dal calendario vaccinale entro i due anni di vita) e medicina scolastica (gestione di bambini residenti nell’Asl di Imola con patologie croniche, certificazioni per la somministrazione di farmaci in ambiente scolastico, corsi di addestramento dedicati al personale scolastico per la somministrazione dei farmaci “salvavita” a scuola).

Come e perché nasce questo obiettivo

“Il Nido in cui si pratica il rooming-in si trova in Ostetricia e Neonatologia, mentre i neonati che presentano necessità di ricovero vengono trasferiti in Patologia Neonatale (PEPN), ossia in Pediatria, due piani più sotto – spiega Laura Serra, direttrice del reparto di Pediatria e Nido dell’Ausl di Imola – Le patologie che più frequentemente portano al ricovero del neonato sono: ittero, difficoltà respiratoria, ipoglicemia, prematurità/basso peso alla nascita, infezioni, difficoltà di alimentazione e “back-transport”, ossia neonati trasferiti alla nascita in Terapia Intensiva Neonatale del Sant’Orsola e rinviati ad Imola una volta superata la necessità di cure intensive”.

Nel 2021 i nati sono stati in totale 824, i ricoverati in PEPN 155 (160 nel 2020) con degenza media di 4,5 giorni e presenza media di 1,9 al giorno.