Imola. Sulla guerra in Ucraina e il conseguente invio di ulteriori armi nei prossimi giorni da parte del governo Draghi, durante la serata del 9 giugno in consiglio comunale si sono verificate interessanti posizioni politiche. Gli ordini del giorno discussi e poi votati erano tre, secondo i tempi di presentazione prima quello del Movimento 5 stelle, poi quello della Lega e infine quello del Pd.

Per il Movimento 5 stelle, il consigliere Ezio Roi ha espresso “una forte preoccupazione nei confronti di una guerra che la maggior parte dei cittadini italiani non vogliono chiedendo che si opti al più presto per una soluzione di negoziato. E soprattutto, l’assoluta contrarietà all’invio di nuove armi all’Ucraina che alimenterebbero solamente il conflitto protraendo la strage di militari e civili”. Su tale documento, hanno votato a favore il M5s, la Lega, la Lista Cappello e il consigliere di Imola Coraggiosa, il comunista Filippo Samachini da sempre pacifista, mentre è uscito dall’aula Nicolas Vacchi di Fratelli d’Italia. Contrari Pd e Imola Corre. Dunque, la maggioranza si è divisa su un argomento di politica internazionale.

Successivamente, la Lega ha presentato un documento simile contro chi vorrebbe continuare a inviare armi all’Ucraina. E’ stato votato dalla Lega, dal M5s e dalla Lista Cappello, mentre si è astenuto Samachini di Imola Coraggiosa e ancora una volta è uscito dall’aula Vacchi protagonista, nel corso del dibattito, di un intenso diverbio nei confronti della posizione del Carroccio. Dunque, pure nel centrodestra all’opposizione si è registrata una profonda crepa fra Lega e Fratelli d’Italia.

Infine, il testo del Pd sottolineava anzitutto che “in questa guerra c’è un aggredito, l’Ucraina, e un aggressore, la Russia. Chi vuole la pace non poteva non raccogliere la richiesta di aiuto dell’Ucraina per difendersi dall’aggressione russa, perché la pace non può essere resa e distruzione di un paese di fronte all’aggressore. Il dovere dell’Italia e di Imola è quello di accogliere al meglio i migranti ucraini che fuggono dal conflitto che ha superato i cento giorni”. Sfumata la posizione sull’ulteriore invio di armi. Tale documento è stato approvato con i voti del Pd e Imola Corre mentre hanno votato contro Samachini di Imola Coraggiosa, Lega, Lista Cappello e Vacchi non ha trovato di meglio che uscire nuovamente dall’aula per la terza volta consecutiva.

(m.m.)