I componenti del Comitato Pace e Diritti si sono riuniti lo scorso 8 giugno (in ritardo per il duro confronto avvenuto in Consiglio a Imola già calendarizzato da tempo il 9 giugno con ben tre ordini del giorno, ndr) per confrontarsi sulle prossime iniziative da mettere in campo, la prima delle quali è un Ordine del giorno “Il dovere di fare la pace”, che è stato inviato a tutti i gruppi consiliari dei dieci Comuni del circondario con la richiesta di discuterlo e farlo approvare dai rispettivi consigli comunali.

L’obiettivo è far sì che le Amministrazioni comunali si impegnino a continuare l’azione di accoglienza dei profughi provenienti da tutti i teatri di guerra, senza discriminazione alcuna, in collaborazione con cittadini e associazioni; sostenere l’attività del mondo no profit, che si è mobilitato in queste settimane per l’invio di aiuti umanitari in zona di guerra; promuovere la cultura della Pace e della cooperazione internazionale anche attraverso le proprie strutture, con azioni istituzionali e progetti specifici.

Nell’ordine del giorno si chiede al governo italiano “di promuovere la necessità di un’azione concreta di pace da parte dell’Unione Europea, Commissione, Parlamento e Presidenza, che porti a riporre le armi: come nel 1975 la conferenza di Helsinki riuscì ad aprire un dialogo tra i paesi appartenenti ai due blocchi contrapposti dell’Est e dell’Ovest, così oggi l’Europa può essere il soggetto promotore di una nuova Conferenza di Pace e di operare in seno all’Organizzazione delle Nazioni Unite, impegnando il Segretario Generale e l’Assemblea Generale ad avviare un negoziato globale per la pace, che coinvolga tutti i governi del mondo, a cominciare dalle grandi potenze, con l’obiettivi il blocco della corsa al riarmo e la riduzione delle spese militari, promuovendo il diritto di tutti e tutte ad un’esistenza ed un lavoro dignitosi, alla salute, alla formazione, alla casa, a vivere in un ambiente sano e bello”.

Il Comitato Pace e Diritti, inoltre, ha deciso di programmare un banchetto in centro a Imola il 18 giugno, il 2 e 16 luglio per proseguire nell’azione di sensibilizzazione dei cittadini sulla pace e i diritti, e di organizzare per l’autunno un ciclo di incontri con esperti per approfondire alcuni temi importati, ad esempio per un confronto sul quadro geopolitico e sul disarmo.