Imola. Si è riunito il 14 giugno il tavolo di lavoro per discutere e programmare le azioni di prevenzione e contrasto degli atti di violenza e aggressioni contro gli operatori sanitari dell’Azienda Usl di Imola. Un incontro resosi necessario dopo gli ultimi episodi di cronaca. In accordo con quanto stabilito nei giorni scorsi con la Prefettura di Bologna, i rappresentanti del Comune, delle Forze dell’Ordine dell’Azienda Servizi alla Persona del Circondario Imolese e dall’Azienda Sanitaria hanno affrontato la questione per rafforzare ulteriormente la collaborazione inter istituzionale.

Il tavolo, che sarà permanente e si riunirà anche in seguito per analizzare l’efficacia degli interventi stabiliti oggi, ha programmato una serie di azioni tra le quali in primis la forte collaborazione con le Forze dell’Ordine, con una sempre maggiore cooperazione che aiuti soprattutto a prevenire gli episodi di aggressioni fisiche. Le Forze dell’Ordine hanno mostrato grande disponibilità ad aumentare l’impegno già presente con una azione di vigilanza dinamica (una presenza ancora più forte nei vari momenti della giornata, in particolare nei cambi turno del personale) per aiutare gli operatori e il personale presente ad affrontare le criticità che si potrebbero presentare. Ricordiamo, inoltre, che esiste anche una videosorveglianza che si compone di 18 telecamere presenti nel piano del Pronto Soccorso, la cui presenza verrà resa ancora più visibile, potenziando la cartellonistica che informa della presenza di telecamere.

Inoltre l’Ausl garantisce e rafforza le sua azioni di prevenzione e protezione a garanzia dei livelli di sicurezza sui luoghi di lavoro con il gruppo Previos analizzando in maniera   multidisciplinare le segnalazioni più significative per l’individuazione e l’applicazione di interventi volti a prevenire il fenomeno delle aggressioni nei confronti degli operatori; effettuando interventi di formazione specifica del personale sulle tecniche per il depotenziamento del comportamento aggressivo; e, infine, con interventi di supporto psicologico a piccoli gruppi per gli operatori dei setting coinvolti negli eventi più significativi.

È stato anche affrontato il tema dei cittadini che in situazioni di “gravi marginalità” hanno dei comportamenti lesivi verso la comunità stessa. Proprio per questo è stato deciso di formare un gruppo di lavoro specifico nel quale saranno presenti rappresentanti del Comune, Asp, Pronto Soccorso, Dipartimento Salute Mentale e Caritas e saranno invitate le Forze dell’Ordine. Un gruppo di lavoro che prenderà in esame tutte le varie situazioni critiche per costruire tutti insieme dei percorsi ad hoc ed aiutare e sostenere queste persone che presentano particolari fragilità sociali nel migliore dei modi.

“E’ stata una riunione pragmatica di grande collaborazione nella quale tutti insieme stiamo cercando di trovare soluzioni efficaci per prevenire questi fenomeni e, soprattutto, tutelare in modo più efficiente il nostro personale” ha commentato Andrea Neri, direttore sanitario dell’Ausl di Imola.

Dello stesso avviso anche il sindaco Marco Panieri che ha sottolineato: “Dopo l’incontro in Prefettura venerdì scorso, per il quale ringrazio il Prefetto e il Questore per la pronta attenzione posta alla situazione imolese, quello di oggi a livello territoriale ha avuto lo scopo di evidenziare e analizzare in modo puntuale le criticità riscontrate in termini di sicurezza per il personale sanitario e definire una serie di azioni che verranno avviate fin da subito di concerto fra Azienda Usl, forze dell’ordine e Amministrazione comunale. Si tratta di un tavolo che ha definito interventi per aumentare la sicurezza nell’ospedale, assicurando in tal modo sia la percezione della sicurezza degli operatori sanitari e dei cittadini sia interventi puntuali di sostegno sociale nei casi in cui risulta necessario questo ulteriore soluzione. Grazie al proficuo lavoro di concertazione fra tutti i soggetti coinvolti, insieme al sostegno degli operatori sanitari, vogliamo dare risposte concrete a questi episodi. E proprio per garantire la massima concertazione sugli interventi da mettere in campo, per arginare episodi di questo tipo, incontreremo le organizzazioni sindacali, per confrontarci con loro”.