Imola. La terza edizione della grande staffetta, ideata da Alex Zanardi nel 2020 per riunire l’Italia dopo il duro lockdown ,e ribattezzata appunto Obiettivo Tricolore, sta attraversando l’Italia da Santa Maria di Leuca a Cortina d’Ampezzo.

Giovedì 16 giugno, la staffetta è partita da Sogliano alla volta di Imola, in una frazione di 110 chilometri con tappa anche a Ravenna in piazza del Popolo. A passarsi il testimone sono stati gli handbikers imolesi Davide Cortini e Alex Labindi e l’handbiker comasco Alessandro D’Onofrio.
Nella giornata di venerdì 17 giugno la staffetta si è presa una giornata di pausa e la carovana si è fermata tutto il giorno a Imola dove in piazza Matteotti sono state svolte una serie di attività di promozione dello sport paralimpico, in collaborazione con l’Unità Spinale di Montecatone e il Villanova Volley.
E’ stata anche l’occasione per conoscere e provare la Z-Bike, l’innovativa handbike sviluppata da Zanardi e Dallara Automobili. Il villaggio è stato inoltre arricchito da piacevoli momenti degustativi.
Ospite della giornata è stata l’atleta paralimpica Giusy Versace, amica di Alex Zanardi e di Obiettivo3, che già lo scorso si era unita alla staffetta per organizzare una serie di villaggi dello sport paralimpico in alcune delle principali tappe.
“Una bellissima occasione di sport paralimpico per la nostra città con Obiettivo3, che vede l’arrivo di questa tappa in città e che aveva già visto la presenza di Alex Zanardi sul territorio. Questo evento lega la città ad un ulteriore impegno inclusivo che vede coinvolta anche l’eccellenza dell’Istituto Montecatone a favore di tutte le persone che ogni giorno con coraggio riprendono in mano la propria vita. Una sfida speciale di comunità con Giusy Versace e Barbara Manni, cognata di Alex Zanardi, con le quali abbiamo giocato alle regole di pallavolo con disabilità, e che per tutta la giornata nella nostra piazza Matteotti hanno accolto le persone e illustrato le discipline paralimpiche; fra l’altro, si poteva anche provare la Z-bike. Queste iniziative aprono alla cittadinanza la conoscenza del mondo della disabilità e sono fondamentali per uno sviluppo vero. Una comunità è solida solo se è anche solidale”, commenta il sindaco Marco Panieri