Le prove scritte segnano l’inizio degli esami di Maturità per oltre mille studenti e studentesse di Imola e del Circondario. A loro desidero anzitutto rivolgere il mio pensiero ed il mio augurio: che ognuno possa raccogliere in questo passaggio i frutti sperati e che i prossimi anni riservino grandi soddisfazioni, negli studi come sul lavoro.

Certamente l’esame di Stato continua a rappresentare un passaggio fondamentale nel percorso scolastico – e non solo – di ogni studente, ove trovano sintesi le aspettative che ognuno aveva riposto sul banco cinque anni fa, all’ingresso nella scuola superiore. Anche se gli ultimi tre anni scolastici, segnati dalla pandemia e dalle sue conseguenze, sono stati certamente più complicati. Di fronte alle ripetute interruzioni forzate, la didattica a distanza ha consentito alla scuola di tirare avanti, ma sull’altare del Covid è stata sacrificata per molte settimane una parte assolutamente fondamentale della vita scolastica, fatta di relazioni, rapporti personali, confronto a tu per tu: il lato più bello della scuola in presenza. Dopo questi tre anni è chiaro a tutti che le lezioni in classe sono un elemento irrinunciabile della Scuola e della sua piacevole e gioiosa vitalità.

Il vicesindaco e assessore alla Scuola Fabrizio Castellari

Ora, a tre anni di distanza, si torna all’esame finale secondo modalità più o meno in linea con quanto accadeva pre-Covid, fino al 2019, ma questi tre anni hanno certamente lasciato un segno profondo in tutta la comunità scolastica, in primis negli alunni, negli insegnanti e nelle famiglie.

Perciò c’è da aspettarsi che da parte di alcuni studenti l’approccio alle prove d’esame sia segnato da qualche preoccupazione in più. Sono fiducioso che le commissioni sapranno tenerne conto, sapranno e dovranno incoraggiarli. Perché l’esame, prima di ogni risultato, è una grande occasione di crescita.

Se la Maturità è il coronamento di cinque anni di studi, mai come ora la scuola è chiamata a recuperare il suo primo obiettivo, quello di continuare a far amare ai giovani il sapere e la conoscenza, consapevoli che non c’è risorsa più grande di questa. E’ un traguardo collettivo, culturale e sociale, che viene prima del voto finale, un investimento irrinunciabile che costruisce e qualifica la società di domani.

Auguro a tutti gli studenti e studentesse di vivere la Maturità con questo approccio, con la massima serenità e la piena consapevolezza del proprio valore, con la gioia e l’entusiasmo per il proprio futuro.

(Fabrizio Castellari, vicesindaco e assessore alla Scuola)