All’indomani dell’uscita del ministro degli Esteri Luigi Di Maio e dei suoi seguaci dal Movimento 5 stelle “per salvare il governo atlantista”, per ora non si registrano “dimaiani” usciti allo scoperto nel circondario. Anzi, il capogruppo pentastellato in consiglio comunale a Imola Ezio Roi va giù duro: “Stiamo parlando di un personaggio, Di Maio, che ha cercato fino a quando gli è stato possibile di mantenere i due incarichi di ministro e Capo politico del M5s, di un uomo che è cambiato molto da quando ha avuto il potere in mano. Ora non sopporta più nemmeno le idee moderate del nuovo Capo Giuseppe Conte che, per carattere, ha più la stoffa per ricoprire un ruolo istituzionale e fatica a essere leader di un movimento che io considero ancora rivoluzionario”.

“La mia impressione – continua Roi – è che Di Maio e altri non sopportino la regola del limite dei due mandati parlamentari che invece considero giusta. Comunque, dal punto di vista dei voti la considero una scissione limitata e concentrata nel Sud del paese. Da un certo punto di vista, finalmente si è fatta chiarezza, ora a mio avviso dovremo cercare di riportare all’ovile i parlamentari di ‘Alternativa c’è’ e Alessandro Di Battista”.

Il capogruppo del M5s a Imola Ezio Roi

Dunque lei è favorevole a un passaggio all’opposizione del Movimento 5 stelle?

“Certamente sì, del resto io già votai contro l’ingresso nel governo Draghi guidato da un banchiere, non ne abbiamo ricavato nulla di buono, noi non siamo una vecchia Dc, se ti comporti in tal modo sei destinato a una lenta morte. Dovevamo far chiarezza già prima, se non fossimo entrati nel governo Draghi organizzandoci sul territorio, saremmo in una situazione migliore. Ma siamo ancora in tempo per recuperare terreno”.

Svicola l’ex vicesindaco di Imola Patrik Cavina: “Sto lavorando, sono in fase di meditazione”. Da registrare anche un video un po’ ambiguo su Facebook “Ormai mi dedico al lavoro e alla famiglia, dico La Mia, La Mia” di un imprenditore che fino a poco tempo fa ha intrattenuto stretti rapporti con Luigi Di Maio e altri leader di peso del Movimento, Gabriele Betti.

(m.m.)