Imola. Nei giorni scorsi, nella sala del Consiglio comunale, in municipio, Mansoureh Gholami, Alice Masini e Andrea Sessa, ovvero tre dei quattro dottorandi del primo ciclo del dottorato di ricerca di Imola in “Salute, sicurezza e sistemi del verde” hanno brillantemente discusso la loro tesi di dottorato. I risultati di tre anni di intenso lavoro di formazione e di ricerca sono stati presentati a una commissione di eminenti professori di varie Università, anche straniere.

La sede di Imola dell’Alma Mater ha raggiunto uno strategico obiettivo quando nel 2018 ha potuto attivare un dottorato di ricerca interdisciplinare, internazionale, innovativo e intersettoriale, frutto del lavoro congiunto di vari dipartimenti. In questa sede dell’Università di Bologna il primo e secondo livello della formazione si andava così a completare con il terzo livello.

“Grande onore quindi poter svolgere l’esame finale di dottorato dei dottorandi del primo ciclo di questo dottorato nella sede del Comune, in una sala così importante e prestigiosa per la città, quella appunto del consiglio comunale – ha evidenziato la prof Patrizia Tassinari, referente accademico della sede di Imola di Unibo -. Il sindaco non solo ha generosamente concesso l’ospitalità, ma ha anche onorato la commissione i dottorandi e gli ospiti con la sua presenza. A testimoniare la sinergia fra enti e istituzioni di questa città – quali il Comune, la Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, il Con.Ami, l’Azienda sanitaria locale e altri ancora –  e l’Alma Mater – Università di Bologna”.

Alla cerimonia era presente anche Ilaria Chiocchio, che ha discusso la sua tesi di dottorato il 29 marzo scorso, nella sala grande di Palazzo Sersanti.

La prof.ssa Tassinari, all’avvio della discussione, ha ricordato a tutti i dottorandi che erano presenti, ai loro familiari e amici, ai docenti e alla commissione, i molti forti messaggi che si potevano cogliere in quella sala. “Si tratta indubbiamente dei busti delle personalità di grande cultura scientifica e politica del territorio imolese, la cui rilevanza è andata ben oltre i confini del territorio locale. Uno di questi quattro busti è quello di Giuseppe Scarabelli, uno scienziato poliedrico, politecnico (geologo, paleontologo, archeologo e politico italiano): un vero e proprio antesignano ed esempio di quella interdisciplinarietà che tanto oggi la scienza e l’accademia invocano e che rappresenta anche il pilastro del dottorato di Imola. Non si poteva tacere- al proposito- la recente scoperta a cura dell’associazione ex-allievi Scarabelli con la fattiva collaborazione dell’archivio diocesano della casa natale di Scarabelli: palazzo Vespignani, principale sede universitaria dell’Alma Mater Studiorum in Imola: una straordinaria assonanza”.

Da parte sua, nel congratularsi con Mansoureh Gholami, Alice Masini e Andrea Sessa, il sindaco Marco Panieri ha dichiarato: “Abbiamo accettato con entusiasmo fin da subito l’idea di collegare ulteriormente Comune e Alma Mater ospitando questa cerimonia in municipio. Per questo, abbiamo messo a disposizione la sala più importante e rappresentativa della città, perché vediamo nella presenza dell’Università di Bologna il futuro della nostra comunità. Siamo qui per rimarcare l’importanza del sapere e della formazione e condividere il vostro percorso con la nostra città, nella quale avete investito una parte della vostra vita. Proprio perché crediamo nel ruolo propulsivo dell’università e della conoscenza abbiamo costruito un progetto ambizioso, come quello della presenza dell’Alma Mater nel complesso dell’Osservanza, per connettere sempre più fra loro università, autodromo e sanità. Tutto questo è il frutto di un gioco di squadra che vede insieme a noi anche la Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, il Con.Ami  e l’Ausl di Imola, che ringrazio, così come l’Università stessa. Stiamo operando tutti insieme per creare occasioni per promuovere il lavoro di qualità e costruire un modello di società, una sorta di cluster, che riteniamo possa essere ottimale per sperimentare quello che si studia e che qui si può più facilmente ‘mettere a terra’. Avviando, in specifico, molti progetti nel campo della sostenibilità ambientale, del verde, della sicurezza e della salute proprio per costruire una migliore qualità ambientale e della vita”.

La prof. Tassinari ha avuto il piacere di portare i saluti del presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, dott. Rodolfo Ortolani, impossibilitato a partecipare a causa di impegno non modificabile, che non ha voluto far mancare un suo saluto, del quale è stato con molto piacere data lettura.

“Buon pomeriggio a tutti. Innanzitutto ringrazio la professoressa Patrizia Tassinari per il compito di tramite che svolge permettendomi, in una giornata che mi trova impegnato in altra sede, di portare a tutti voi un saluto – queste le parole del presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, Rodolfo Ortolani -. Un saluto mio personale e un saluto di tutta la Fondazione che presiedo a quanti sono presenti oggi nella sala del Consiglio comunale. Purtroppo non possiamo essere nelle sale del nostro Palazzo Sersanti in quanto sono in corso lavori di manutenzione straordinaria. Ugualmente e giustamente è stato scelto questo luogo perché nessun altro ambiente poteva rappresentare, come questo, il simbolico abbraccio di benvenuto che tutta la città di Imola vuole dare all’Università nel suo complesso e a questo Dottorato nello specifico. La Fondazione è al fianco dell’Alma Mater da quando venne istituito il primo corso di Laurea a Imola, oltre vent’anni di intensa collaborazione nei quali si sono raggiunti risultati straordinari grazie alla condivisione di intenti che ci lega all’Alma Mater. Una condivisione che è ben riassunta negli ambiti di interesse toccati da questo dottorato così simili a quelli che da sempre persegue la Fondazione nell’assolvimento della sua missione: Salute, sicurezza, qualità della vita e dell’Ambiente. Non mi dilungo ulteriormente se non per fare le mie più sentite congratulazioni a Mansoureh Gholami, Alice Masini e Andrea Sessa. Complimenti e buon lavoro”.

Non potevano mancare i ringraziamenti e i saluti a Fabio Bacchilega, presidente del Con.Ami:  quando il progetto di questo dottorato è nato, nel 2018, su impulso dell’allora rettore Francesco Ubertini, Bacchilega era presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola e unitamente alla Fondazione tutta ha creduto fortemente in questo progetto.  Anche nel suo attuale incarico, Bacchilega svolge un ruolo molto importante per lo sviluppo dell’Alma Mater – Università di Bologna in Imola. Alla cerimonia è intervenuto anche l’assessore all’Urbanistica del Comune, Michele Zanelli.