Imola. Grandi brividi ed emozioni dei 70mila e più accorsi per ascoltare Cesare Cremonini nella zona paddock piena come un uovo dell’autodromo “Enzo e Dino Ferrari” in un concerto nel quale il cantante bolognese ha omaggiato più volte Imola fin dall’inizio: “Questa sera sei tu la mia ragazza del futuro, Imola! Fammi vedere le mani”. E le mani si sono viste battere eccome verso il cielo durante tutto lo show da parte di un pubblico, in gran parte ovviamente più giovane rispetto a quello di un mese fa con Vasco Rossi, che ha ballato e cantato a squarciagola i pezzi più conosciuti di una scaletta generosa, fatta di ben 24 canzoni.

“Ho bisogno di guardarvi tutti negli occhi – ha detto visibilmente emozionato anch’egli il cantautore bolognese -. Ho bisogno di illuminarvi. Siete più di 70mila. Sono onorato di essere in questo luogo storico. Questa notte resterà per sempre nella mia memoria. Non la dimenticherò mai. Siete bellissimi da vedere da qui”.

L’ex frontman del gruppo italiano Lùnapop ha fatto un mix fra i suoi nuovi pezzi e i successi più conosciuti, a cominciare dalla mitica 50 Special (“Ma quanto è bello andare in giro con le ali sotto ai piedi se hai una Vespa Special che ti toglie i problemi…”), “Mondo”. “Qualcosa di grande” e la struggente Marmellata #25 dedicata alla memoria del grande campione della Formula Uno Ayrton Senna che trovò la morte ad attenderlo proprio sul circuito del Santerno il 1° maggio del 1994.

Imola -CONCERTO CESARE CREMONINI

Il gran finale è stato riservato a “Un mondo migliore” nella speranza che presto si avveri il titolo di tale stupenda hit visto questo duro periodo contrassegnato da guerre e conflitti internazionali e dal Covid di ritorno. Gli occhi magici, illuminati, di Cremonini, fanno ben sperare.