Imola. “Siamo molto soddisfatti: una serata di grande spettacolo e festa, che conclude un ciclo di tre concerti che hanno portato a Imola oltre 200mila persone, dando un forte segnale di rilancio, con ricadute economiche molto importanti per la città e per il territorio circostante” commenta il sindaco Marco Panieri, dopo il concerto di Cesare Cremonini che ha entusiasmato i 70mila spettatori venuti ad applaudirlo, a cantare ed emozionarsi con lui, all’autodromo “Enzo e Dino Ferrari”.

Il concerto di Cremonini si è svolto dopo quello di Vasco Rossi, con i suoi 86 mila spettatori, il 28 maggio scorso e quello dei Pearl Jam, con 60 mila spettatori, sabato 25 giugno. “A tutto questo si aggiunge il grande successo di pubblico e di visibilità internazionale, oltre che ritorno economico, con il Gran Premio di F.1 del 24 aprile scorso, con i suoi 130mila spettatori nei 3 giorni” aggiunge il primo cittadino imolese, che prosegue “la Formula Uno e la musica scaldano il cuore della gente, regalano emozioni, generano passione che coinvolgono Imola, il suo territorio e la regione stessa, in un abbraccio che consente di valorizzare le nostre eccellenze, dall’ospitalità al cibo, dalla cultura all’automotive, alla Motor Valley”.

“Anche per il successo ottenuto nel settore dei concerti è il frutto di un gioco di squadra, pertanto voglio ringraziare tutti i soggetti protagonisti, insieme a noi, nell’organizzazione, che hanno lavorato con passione e competenza per rendere possibile questi risultati importantissimi non solo in termini economici, ma anche di socialità, che vogliono essere, dopo due anni di pandemia, un segnale forte di ripartenza reale, di slancio e di fiducia” prosegue il sindaco Marco Panieri, che conclude “proprio perché abbiamo visto e vissuto quanto sia importante proporre eventi del genere, siamo già al lavoro anche per il prossimo anno, per garantire un cartellone all’altezza dei risultati raggiunti quest’anno”.

Da sinistra Marco Panieri, Cesare Cremonini e Stefano Bonaccini

Il sindaco Panieri e il presidente Bonaccini hanno incontrato Cesare Cremonini – Tornando alla serata del 2 luglio, il sindaco Marco Panieri, insieme al presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, ha incontrato Cesare Cremonini, poco prima che l’artista bolognese salisse sul paco per il concerto finale del tour “Live 2022”, che ha scelto di concludere proprio all’autodromo di Imola.

“Ho voluto esprimergli personalmente, a nome dell’Amministrazione Comunale e della nostra comunità il profondo ringraziamento per la scelta di aver voluto chiudere il suo straordinario tour negli stadi 2022 proprio nella nostra Imola. Un cammino di successo e di emozioni, vissuto da migliaia di persone, che siamo felici di aver visto giungere alla massima espressione proprio all’autodromo ‘Enzo e Dino Ferrari’. Un luogo che più volte è stato significativo durante la sua vita, come spesso ha ricordato. L’idea di vederlo cantare i versi di Marmellata#25 davanti alla Rivazza piena e a pochi passi da quel tracciato ci riempie il cuore. Vogliamo che sappia che questa è casa sua”, dichiara il sindaco Marco Panieri.

Il primo cittadino sottolinea, inoltre, che “non è un caso che le luminarie, accese a Natale dell’anno scorso e che fino ad oggi hanno brillato nelle vie del nostro centro storico di Imola riportino una frase tratta dalla sua canzone “Mondo”, che sappiamo essere ispirata anche dalle terre della nostra regione e a cui Cremonini è molto legato”. Nello specifico, si tratta dei versi  “Ho visto / un posto / che mi piace, / si chiama Mondo. / Ci cammino, / lo respiro, / la mia vita / è sempre intorno”, suggellati dalla firma dello stesso Cesari Cremonini, che sono posti in via Appia, poco dopo l’incrocio con la via Cavour in direzione verso l’orologio, nel centro di Imola, che anche tutti i fan che ieri sera hanno percorso la strada dall’autodromo per tornare in stazione hanno visto accese. Poi da stasera saranno spente e smontate.

Per il sindaco Panieri “con il grande concerto del 2 luglio 2022, Cesare Cremonini entra di diritto nella storia della città. Non solo per il singolo evento, ma per la passione e la generosità con cui ha incarnato negli anni le speranze e i sentimenti di migliaia di persone nel nostro territorio. Generosità, inclusione, solidarietà, leggerezza. Sono scelte di valori incise nel dna di Imola e costruite lungo la nostra storia. Oggi li vediamo rispecchiati nell’artista bolognese, che con umiltà e limpidezza hai lasciato un segno unico nella cultura e nell’immaginario collettivo della nostra comunità”.