Imola. Via libera al “Regolamento per l’esecuzione di scavi su aree pubbliche o di uso pubblico del territorio comunale”. “Si tratta di una novità assoluta, è la prima volta che il Comune si dota di un simile regolamento –  sottolinea l’assessore ai Lavori pubblici, Pierangelo Raffini, che spiega -, lo abbiamo pensato insieme al sindaco Panieri perché riteniamo che sia necessario controllare e vigilare sui lavori svolti per la posa di elettrodotti, gasdotti, acquedotti, linee telefoniche tradizionali ed in fibra ottica, e situazioni simili. Il regolamento serve a disciplinare le attività svolte da soggetti, pubblici e privati o da gestori di pubblici servizi che eseguono interventi di scavo e conseguente ripristino su aree pubbliche o di uso pubblico. In questo modo, vogliamo ottimizzare la qualità dei servizi favorendo la necessaria tempestività degli interventi, garantendo, nel contempo, la regolarità del traffico veicolare e pedonale, al fine di creare il minor disagio possibile nell’area interessata dai lavori”.

Inoltre, non sempre dopo la posa di tubature, cavidotti, linee e via dicendo, il ripristino delle opere stradali viene eseguito in modo adeguato. “Il regolamento è lo strumento, pensato e condiviso con le maggiori società del settore, da Hera a Open Fiber, a Telecom, che spesso operano attraverso società in subappalto, per favorire la programmazione, razionalizzazione e condivisione degli interventi; migliorare la qualità delle pavimentazioni stradali e uniformare le modalità di intervento per il ripristino delle aree pubbliche o di uso pubblico oggetto di scavi. Uno strumento di cui è doveroso dotarsi, per garantire ai cittadini la buona manutenzione, la funzionalità e il decoro della città” conclude l’assessore Raffini.

Cosa prevede il Regolamento

Nel Regolamento, che è stato redatto da Area Blu, sono delineate tutte le indicazioni e le norme per richiedere l’autorizzazione ai lavori, con le dovute eccezioni in caso di urgenza e i tempi entro i quali dovranno essere completati i lavori di ripristino dei vari tipi di suolo.

In primo luogo il Regolamento, la cui entrata in vigore è prevista dall’1 agosto prossimo, prevede che l’autorizzazione all’esecuzione degli scavi su suolo pubblico, prevista e disciplinata dal regolamento in oggetto, sia rilasciata congiuntamente alla concessione di occupazione di suolo pubblico.

Tutti i soggetti, pubblici e privati, che a qualsiasi titolo intendano eseguire scavi su suolo pubblico, devono preventivamente ottenere la specifica autorizzazione rilasciata dal Comune con le modalità previste dal suddetto Regolamento. L’unica eccezione è prevista per i lavori appaltati direttamente dal Comune di Imola o mediante Area Blu.

Per corretta esecuzione delle opere di ripristino, il regolamento intende l’obbligo del concessionario al ripristino dei luoghi, compresi gli eventuali manufatti, accessori e, comunque, tutti gli elementi presenti nell’area, per renderli nelle medesime condizioni in cui si trovavano prima dell’intervento richiesto.

Interventi urgenti

I soggetti concessionari di pubblici servizi e/o i soggetti privati in caso di interventi urgenti dovuti a cause di forza maggiore (ad esempio fughe, rotture, ecc.) sono autorizzati ad eseguire scavi su suolo pubblico anche in assenza di preventiva autorizzazione, assumendosi tutte le responsabilità e provvedendo alle cautele del caso per non arrecare danni a persone o cose. Nei casi d’urgenza, i soggetti concessionari di pubblici servizi e chiunque abbia la necessità di intervenire con lavori urgenti devono dare comunicazione, entro 24 ore dall’inizio dei lavori al gestore e per conoscenza al Comune di Imola.

Le garanzie in campo

Il Regolamento introduce un’altra importante novità, sul fronte delle garanzie per ottenere la corretta esecuzione delle opere di ripristino: la fidejussione. E’ previsto, infatti, che il soggetto richiedente, sia privato sia concessionario di pubblici servizi, al momento del ritiro dell’autorizzazione, debba dimostrare l’avvenuta costituzione, a favore dell’Amministrazione Comunale, di una fidejussione a garanzia della perfetta esecuzione dei lavori di scavo, ripristino definitivo ed esecuzione di tutti gli interventi necessari all’eliminazione di ogni situazione di pericolo per la circolazione stradale.

Tale fidejussione (bancaria o assicurativa), è determinata in misura pari al 100% della spesa prevista per l’esecuzione dei lavori di scavo e ripristino definitivo (determinata dai tecnici del gestore), calcolata sulla base di costi unitari che variano a seconda della superficie sulla quale avviene l’intervento. Se è su suolo pubblico con pavimentazione in conglomerato bituminoso: € 30,00 per ogni mq. di ripristino (oltre IVA di legge); per interventi su suolo pubblico con pavimentazione in materiale lapideo (pietra, ciottoli, porfido, ecc.): € 250,00 per ogni mq. di scavo (oltre IVA di legge); per interventi su suolo pubblico con manto erboso e/o arbusti, e/o alberi, e/o aiuole, ecc.: € 15,00 per ogni mq. di ripristino (oltre IVA di legge).

La fidejussione a garanzia non deve comunque mai essere inferiore a € 500,00.

Infine, il Regolamento prevede anche l’obbligo per il soggetto titolare della specifica autorizzazione e/o l’impresa esecutrice dei lavori di stipulare una idonea polizza assicurativa a copertura della responsabilità civile verso terzi (cose e/o persone) per danni diretti e/o indiretti che possono avvenire durante i lavori e prima del ripristino definitivo con massimale assicurato per ogni sinistro non inferiore a 3 milioni di euro.