Imola. “Onde elettromagnetiche e onde gravitazionali – La gravità è una manifestazione della curvatura dello spazio-tempo” è il tema del quinto appuntamento del ciclo di incontri organizzati da SpazioTempo, che si terrà mercoledì 6 luglio, ore 20.30, a Villa Torano (via Poggiolo 4 – Imola). Relatore: Flavio Fusi Pecci, astrofisico bolognese, esperto di evoluzione stellare, galassie e cosmologia,

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Il tema

La scoperta di Marconi sulle onde radio e le equazioni di Maxwell ci consentono di affermare che “una carica elettrica che si muove di moto accelerato genera onde elettromagnetiche”.

Che le onde gravitazionali siano oscillazioni del campo gravitazionale così come le onde elettro magnetiche sono oscillazioni del campo elettromagnetico fu previsto teoricamente da Einstein nel 1916.

Pur di natura completamente diverse, sono generate da un meccanismo molto simile in cui si immaginino masse al posto di cariche elettriche. Dice Einstein: “Se una massa si muove di moto accelerato, genera oscillazioni del campo gravitazionale” (onde gravitazionali) che si propagano alla velocità della luce. Le cariche elettriche però sono positive o negative mentre le masse hanno tutte la stessa natura e si attraggono sempre…. Le onde gravitazionali si generano da grandi sconvolgimenti gravitazionali nello spazio profondo… eppure siamo riusciti finalmente a rilevarle…

La loro scoperta ha aperto un nuovo canale di indagine nella ricerca sull’origine e l’evoluzione dell’universo.

Il relatore

Flavio Fusi Pecci

Flavio Fusi Pecci, astrofisico bolognese, esperto di evoluzione stellare, galassie e cosmologia, è stato direttore dell’Osservatorio astronomico di Cagliari e dell’Osservatorio astronomico di Bologna. Attualmente è vice-presidente della Società astronomica italiana.
É stato membro del Consiglio scientifico del Gruppo nazionale di Astrofisica del Cnr, coordinatore nazionale della Strumentazione del Telescopio nazionale Galileo ed ha fatto parte dei Comitati tecnico-scientifici internazionali dell’Hubble Space Telescope e dell’European Southern Observatory.
É autore di oltre duecento pubblicazioni sulle maggiori riviste internazionali e membro di comitati di valutazione nazionali ed internazionali.