Imola. Entro la metà di luglio entreranno in funzione le dieci foto trappole che il Comune sta facendo installare in altrettante isole ecologiche di base (IEB), per contrastare il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti.

Nel territorio del Comune, si registrano infatti, frequenti fenomeni di abbandono di rifiuti, anche in quantità elevate, sia lungo le strade che in altre aree pubbliche: in prevalenza, gli abbandoni si riscontrano nelle adiacenze delle isole ecologiche di base (IEB o mini IEB nel centro storico).

In totale, nel Comune di Imola vi sono 366 IEB e 38 “mini IEB” in centro storico (6 delle quali abbinate a isola interrata).

Al momento le 10 foto trappole vengono installate nelle aree maggiormente critiche dal punto di vista dell’abbandono di rifiuti, dal centro storico alle frazioni, dalla zona industriale a quella collinare, che sono state individuate sulla base delle segnalazioni dei cittadini, dai rilievi delle CGAM e dei tecnici di Hera e del Comune. Le foto trappole rimarranno in funzione in ogni postazione minimo due mesi – comunque fino alla risoluzione del problema –, poi potranno essere spostate in altre isole ecologiche di base, in modo da rispondere alle diverse problematiche che dovessero emergere nel corso del tempo.

Il servizio che il Comune ha affidato alla ditta Alma Sicurezza S.r.l. prevede, per la durata massima di 18 mesi, il noleggio, l’installazione, la manutenzione di un sistema mobile di dieci  dispositivi foto trappola e relativi accessori informatici. Ogni postazione ha 4 telecamere che permettono un ampio raggio di inquadratura e un’alta definizione delle immagini che consente l’individuazione dei responsabili dell’abbandono anche di notte.

La presenza delle foto trappole sarà segnalata come previsto dalle vigenti leggi.

Il costo complessivo, a carico del Comune, sfiora i 75mila euro: il costo è stabilito in relazione al numero di foto trappole attive/mese (€ 340,00/mese più Iva) con termine del servizio al 31/12/2023, salvo estensione del contratto, ad esclusiva discrezione dell’Amministrazione Comunale e comunque fino ad un massimo di complessivi 18 mesi, decorrenti dalla data di affidamento.

“Dall’inizio dell’emergenza pandemica da Covid-19 (marzo 2020) si è registrato un aumento dell’abbandono dei rifiuti, la cui rimozione comporta oneri non indifferenti per il bilancio del Comune, oneri che poi vanno ingiustamente a gravare sui cittadini regolarmente iscritti nei ruoli della TARI – sottolinea Elisa Spada, assessora all’Ambiente -. E’ dunque necessario avvalersi di dispositivi portatili di videosorveglianza, le cosiddette “foto trappole” per scoraggiare l’abbandono di rifiuti e sanzionate comportamenti scorretti. Va ricordato che l’impiego di sistemi mobili di videosorveglianza, soprattutto attraverso l’uso di dispositivi denominati “foto trappole”, è sempre più diffuso proprio perché rappresenta l’unico strumento di controllo che consente di contrastare con efficienza, efficacia e flessibilità il fenomeno di abbandono di rifiuti di ogni genere da parte di ignoti. Naturalmente, oltre a questa azione volta a reprimere comportamenti scorretti, c’è una costante azione di monitoraggio, informazione e comunicazione portata avanti dal personale del Comune, di Hera e dalla Cgam. Tutto questo porta a registrare come la maggioranza dei cittadini metta in atto comportamenti corretti, dando prova di quel senso civico basilare per una comunità”.