La Cgil di Bologna ha dedicato un’intensa mattinata di lavoro alla presentazione del Tecnopolo. Si tratta del più importante investimento sia a Bologna che in Regione e che colloca la città in una dimensione europea anche grazie alla presenza de Centro meteo Europeo e ad uno dei computer più potenti del Vecchio Continente. Il sindacato ha messo al centro della sua attenzione la concreta gestione di questo investimento e proponiamo le riflessioni conclusive del segretario della Cgil di Bologna Maurizio Lunghi

Il Tecnopolo rappresenta una grande potenzialità per Bologna e la regione Emilia Romagna.

Perché si concretizzi un forte intreccio con il tessuto produttivo e di servizi territoriali è necessario creare una Cabina di Regia che valuti le modalità e le priorità su cui operare.

Le diverse società che entreranno nel Tecnopolo devono dialogare e interagire con le imprese medio piccole contribuendo ad una Rete che si avvale della ricerca e delle competenze operanti nel Tecnopolo a vario titolo.

Fu grazie alla battaglia degli operai della manifattura tabacchi del 2003 se oggi abbiamo preservato il sito dove sta sorgendo il Tecnopolo e credo che ciò dimostri il rapporto stretto tra mondo del lavoro e ricerca uno ha bisogno dell’altro.

Per questo proponiamo un Protocollo di sito dove allestire le relazioni sindacali necessarie con l’insieme dei soggetti istituzionali ed economici interessati.

Dobbiamo poi, dare seguito ad interventi concreti sulla sicurezza e salute come abbiamo pensato anche bel progetto della Logistica Etica basta morti e infortuni sul lavoro più controlli e più formazione queste sono le priorità.

Non c’è lavoro di qualità senza sicurezza.

(Maurizio Lunghi)