Imola. Duro e acceso dibattito in consiglio comunale il 7 luglio sul patto di collaborazione fra la nostra città e quella di Ardakan in Iran. Si è partiti da una mozione presentata dalla Lega e da un’interrogazione della Lista Cappello sullo stesso tema.

Il rappresentante del Carroccio Riccardo Sangiorgi è stato incalzante: “Il sindaco è già scappato oggi. Abbiamo chiesto che l’Amministrazione alzasse la testa e si impuntasse su punti di principio. Ci aspettavamo forte imbarazzo nel fare accordi con un regime sanguinario, ma mai giunta voluto dedicare attenzione sui temi dei diritti umani. Il patto sarà rafforzato da questa Amministrazione, il pensiero di modificare diritti politici in Iran faceva ridere. I crimini che avvengono in Iran non sono cambiati negli ultimi mesi, tante incarcerate, donne e persone Lgbt hanno subito umiliazioni e violenze. La pena di morte è stata ampiamente utilizzata anche come arma di repressione politica, ecco chi sono i vostri alleati, la città di Ardakan è al centro di questo sistema, un prigioniero è stato impiccato nel 2018 proprio là. L’Amministrazione e il Pd stanno portando avanti gli interessi della Confindustria e di qualche lobbista locale. Oggi celebrate un ‘gemellaggio’ con l’Iran, uno dei principali alleati di Mosca. E’ inaccettabile un patto con un regime simil-fascista per una città medaglia d’oro per la Resistenza”.

Marinella Vella per la Lista Cappello ha detto: “Sono amareggiata perché il sindaco si sottrae al confronto su questione di diritti civili e umani, premesso che nel 2021 l’Amministrazione ha continuato la collaborazione con Ardakan, quanti accordi economici, quante volte rapporti di scambio commerciale con ripercussioni su Imola, perché Panieri e la giunta non intendano revocare il patto d’intesa con Ardakan? Rispondete a tali domande”.

Per Bruna Gualandi capogruppo del Pd “la mozione riguarda una discussione già fatta un anno fa dalla quale era scaturito un orientamento su cui la giunta sta lavorando. Ho sentito argomentazioni assolutamente infondate. Il patto di collaborazione eredità di un’altra Amministrazione (quella dell’ex sindaca Manuela Sangiorgi, ndr) che questa Amministrazione di centrosinistra si è trovata a dover gestire. Noi quel patto non l’avremmo mai fatto. L’Iran ha un regime autoritario dove mancano del tutto libertà politiche e individuali, il patto probabilmente è nato su sollecitazioni del distretto imprenditoriale imolese in quanto Ardakan è un forte punto industriale e commerciale. Nella fascia dei paesi autiratari, Iran al 150° posto, la Russia al 124esimo e il segretario nazionale della Lega Salvini parlava molto bene di Putin. L’ndirizzo della nostra mozione è di riesaminare quel patto per fare un esclusivo rapporto commerciale e se non può diventare un aiuto alle forze riformiste in quel paese, va riformato assolutamente modificandolo per far rispettare i diritti umani in Iran. Mi fa piacere che la Lega a Imola sia paladina persone Lgbt in Iran, poi fermi il ddl Zan in Italia. La Lega distingue fra famiglia tradizionale, non tradizionale e arcobaleno. Per concludere, non ci servono lezioni sui diritti da voi, non stiamo in silenzio e condanniamo regime iraniano e aiutiamo coloro che stanno lavorando là per portare maggiori diritti”.

Durante il suo intervento, la Gualandi è stata più volte interrotta in modo pesante dal centrodestra tanto che il presidente dell’assemblea Roberto Visani è stato costretto a fermare la seduta per circa cinque minuti.

Nicolas Vacchi di Fratelli d’Italia sottolinea: “La Gualandi si è arrampicata sugli specchi, l’accordo fra Imola e Ardakan è politicamente sbagliato e inopportuno, io ricordo l’assessore Elena Penazzi splendidamente comoda a fianco di coloro che hanno chiesto tale patto così come il sindaco Marco Panieri. Chi ascolta il sindaco per portare poi avanti tali patti di collaborazione? Ci chiediamo se il Pd è ancora democratico, la Gualandi dice che mancano libertà e democrazia ma però non avete ancora avuto il coraggio di dire dei no. La pena di morte è valida in Iran anche per tradimento, blasfemia, adulterio, prostituzione e omosessualità oltre ad altri motivi. Nel 2004, in Iran, ci sono stati arresti di tante ragazze non sufficientemente coperte dal velo, furono frustate alla schiena e ai piedi. Qual è il ritorno economico per Imola? Non mi pare ci siano studi economici favoreoli sul patto con l’Iran”.

“Opportunismo e ipocrisia della Lega sono evidenti – spiega il capogruppo di Imola Coraggiosa Filippo Samachini -. La sindaca che ha firmato questo patto fu Manuela Sangiorgi, nel 2019 ci sono due delibere di giunta e nessuno pose mai la questione. Ora il patto con Ardakan è venuto fuori con il sindaco Marco Panieri e nel 2019 la Lega e Carmen Cappello, allora presenti in Consiglio, non protestarono. Se l’Iran è alleato della Russia, l’Italia è alleata della Turchia. Nella nostra mozione, abbiamo chiesto di modificare il patto per farlo diventare esclusivamente economico e ciò sta andando avanti. Per modificare i patti di collaborazione ci vuole tempo, ci sono relazioni internazionali e la rottura di un patto può avere conseguenze pure da punto di vista economico. L’Italia non ha rapporti economici solamente con democrazie liberali, ma pure con l’Arabia Saudita e altri paesi. Rompere un patto non è una cosa così semplice. No alle lezioni sui diritti da parte del ceentrodestra da parte di chi trattava così così male gli immigrati provenienti dall’Africa. Fra alcuni anni, penso che non rifaremo tale patto”.

Per Alan Manara di Imola Corre “le relazioni fra queste due civiltà sono lunghe nella storia, come quelle fra Oriente e Occidente. L’Italia ha buona reputazione in Iran. Le nostre due popolazioni hanno sempre mantenuto stretti colloqui culturali. L’Iran non consente interferenze straniere, ma dall’altro lato non ne fa con gli altri paesi. Le relazioni Iran-Italia sono buone dal punto di vista commerciale da decenni. Ora la capacità dell’Iran è migliorata nei campi della salute e dell’energia. Abbiamo già presentato una mozione dove siamo contro la violazione dei diritti umani. Sicuramente il percorso da fare dell’Iran sui diritti umani è lungo e difficile. Prendiamo atto che, posto che il patto di collaborazione riveste solo carattere economico, di rimando i diritti umani vanno rispettati”.

Infine, per la giunta l’assessora Elisa Spada ha confermato che “con il consiglio comunale ci siamo impegnati ad apportare modifiche che portavano anche a una revisione del patto. Abbiamo lavorato con la Commissione Pari Opportunità e con il Comitato Pace e Diritti, abbiamo definito insieme le modifiche da portare. ci è stato chiesto di eliminare la parola amicizia e l’abbiamo fatto, sempre con il Comitato e la Commissione, abbiamo eliminato un articolo del patto sui diritti civili che non sono rispettati in Iran. Detto ciò, abbiamo fatto un incontro con il Comune di Ardakan. Abbiamo fatto una proposta agli studenti iraniani di venire a studiare nella nostra Università”.

Altre interruzioni della seduta fra le polemiche fino a sera.

(m.m.)