Faenza. E’ stata inaugurata il 7 luglio al Fontanone la mostra “Il rumore dei silenzi” dedicata agli artisti Luca Casadio e Martino Neri, due figure la cui ricerca pittorica è legata a un tipo di paesaggio che di fatto può ricondurci al nostro territorio, ai nostri parchi alle nostre campagne, ma privi di un vero contesto; luoghi ed ambienti atti a cogliere suggestioni oniriche, scampoli di memorie invase dal silenzio della riflessioni, il cui colore ci rimanda ad una realtà sensoriale diversa è come se fossimo costretti ad ascoltarlo.

Il Fontanone a Faenza (foto Pro Loco)

Paesaggi notturni e immersi nel silenzio, vibranti di sogno, mi vedo camminare per quelle notti e invasi dal rumore.

Nel caso di Luca Casadio, il frastuono delle fiamme distrugge la materia circostante, portando gli abitanti e la natura di quel luogo a divenire ombre o riflessi immateriali, roventi fantasmi di un ricordo visivo di qualcun altro ma indubbiamente molto familiare, come una storia riaffiorata da un’antica memoria.

Per quanto riguarda Martino Neri la luce è come una musica che sposta e plasma la materia: camminando per le sue vie apparentemente senza fine, troviamo cieli sconfinati che sovrastano stiracchiando il paesaggio e come antenne radio dei lampioni freddi, ronzanti, sembrano aprire varchi su altre dimensioni o scuotere il velo della fragile struttura della nostra realtà.

Testo critico sono a cura di Filippo Maestroni, mentre la direzione artistica è di Veronica Bassani. L esposizione sarà visitabile fino al 21 luglio, i giovedì 7, 14, 30 luglio dalle 18.30, o su prenotazione; sono previsti inoltre diversi eventi collaterali che avranno luogo nel giardino interno del Fontanone i giovedì alle 19.

(Annalaura Matatia)