Si è tenuto il 9 luglio presso la cooperativa Oasi a Bentivoglio (Bo) il lavoro del gruppo dirigente regionale della Fim Cisl per promuovere il progetto di proselitismo e crescita organizzativa nel settore artigianato Metalmeccanico, che conta di 50.000 addetti e 11.000 in Regione.

“Riteniamo importante rilanciare l’azione di tutela sindacale su tutte le 9 province nel comparto dell’artigianato, rappresenta il 25% degli addetti metalmeccanici. Sostenere la bilateralità regionale da un lato e rafforzare la presenza sul territorio e un contatto diretto con i lavoratori – commenta Roberta Castronuovo, segretaria Generale Fim Cisl Emilia Romagna – è l’impegno preso da 40 operatori regionali.  Urgente rafforzare la contrattazione di secondo livello per più salario e più tutela nella conciliazione tempo vita lavoro.”

Il segretario Cisl Emilia Romagna William Ballotta ha presentato i risultati ottenuti in questi anni dall’ente regionale Bilaterale Eber. “ Nel biennio pandemico Eber ha sostenuto con le proprie prestazioni i 45.000 lavoratori artigiani, la Cisl attraverso lo sportello San.arti ha risposto a bisogni di cura delle famiglie che la Sanità Pubblica non è riuscita a garantire. Questa positiva esperienza conferma la necessità di prevedere “sportelli  Eber” anche  nelle sedi sindacali.” .

“Promuovere la formazione professionale,  in particolare le competenze digitali, e promuovere la Pensione Integrativa sono le due priorità del comparto. – sottolinea a conclusioni dei lavori Massimiliano Nobis, segretario nazionale della Fim Cisl-  Avremo 500.000 poveri pensionati se vi è un intervento urgente  sul tema pensionistico. Solo il 5% dei lavoratori del settore dell’artigianato aderisce al secondo pilastro pensionistico. Possibile anche un intervento legislativo che ne preveda l’obbligatorietà. “

(m.z.)