Imola. E’ stata inaugurata il 10 luglio pomeriggio la Ciclovia del Santerno, 44 km attraverso le città di Mordano, Imola, Casalfiumanese, Borgo Tossignano, Fontanelice e Castel del Rio. Un itinerario facente parte della Bicipolitana della Città Metropolitana di Bologna, di alto valore paesaggistico, che attraversa ambienti fluviali, zone agricole di pregio, il Parco Regionale della Vena del Gesso candidato a Patrimonio Unesco, per finire in castagneti secolari. La Ciclovia del Santerno corrisponde alla linea #12 della Bicipolitana, rete per il tempo libero.

 La giornata inaugurale si è aperta alle 16 con l’evento istituzionale all’autodromo ‘Enzo e Dino Ferrari’. Ai saluti istituzionali è seguita la presentazione del Percorso della Ciclovia del Santerno e il suo ruolo di infrastruttura strategica di promozione di un turismo lento in sinergia con il Parco della Vena del Gesso e la rete ciclabile metropolitana e la rete ferroviaria.

Fra gli altri, sono intervenuti, insieme al sindaco di Imola, Marco Panieri e all’assessora all’Ambiente e Mobilità sostenibile del Comune di Imola, Elisa Spada, Francesca Marchetti, Consigliera Regionale delegata a rappresentare la Regione Emilia-Romagna in vece del presidente Stefano Bonaccini, Simona Larghetti, Consigliera della CM delegata alla Mobilità Sostenibile e Sicurezza Stradale, Barbara Panzacchi, consigliera della Città metropolitana con delega al Turismo della Città metropolitana, il vescovo della Diocesi di Imola,  S.E. Giovanni Mosciatti, Davide Cassani presidente di APT, i cinque sindaci e assessori delegati alla Ciclovia dei Comuni attraversati, oltre ad Imola, il presidente dell’Ente Parco Regionale della Vena del Gesso, Antonio Venturi, Alessandro Delpiano, direttore Settore Pianificazione Territoriale e Trasporti e Catia Chiusaroli, responsabile del servizio mobilità di Bologna Città Metropolitana.

Poi, alle 18.30 la festa è proseguita in due poli: il polo di pianura, a San Prospero (Imola), dove si è festeggiato insieme Mordano e Imola nel Centro Sociale di San Prospero e nel parco pubblico attiguo con stand gastronomici e concerto dei “Congiunti” e il polo di collina, alla Casa del Fiume (Borgo Tossignano), Centro Visite del Parco Regionale della Vena del Gesso, dove hanno festeggiato Casalfiumaese, Fontanelice, Borgo Tossignano e Castel del Rio con stand gastronomici e concerto.

LA CICLOVIA DEL SANTERNO: SCHEDA DI PROGETTO

La Ciclovia del Santerno, inserita nel sistema più ampio della Bicipolitana della Città Metropolitana di Bologna, si sviluppa per 44 Km lungo la Vallata del Santerno da Mordano a Castel del Rio, passando per Imola, Casalfiumanese, Borgo Tossignano e Fontanelice, attraversando il Parco della Vena dei Gessi, candidato a diventare sito Patrimonio Unesco. E’ facilmente raggiungibile dalla stazione dei treni di Imola attraverso un percorso ciclopedonale che attraversa il centro storico.

La realizzazione della Ciclovia è stata cofinanziata da Bando Periferie per un importo di 2.597.906,50 euro, il progetto era tra i 28 interventi proposti da “COnvergenze MEtropolitane BOLOGNA” presentato dalla Città metropolitana di Bologna nell’ambito del “Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane e dei comuni capoluogo di provincia”, finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri.

La progettazione è stata commissionata dal Nuovo Circondario Imolese e coordinata da AREA BLU spa, in particolare Area Blu ha curato l’acquisizione delle aree, i rapporti con i privati e gli Enti. La realizzazione della ciclovia di circa 44 km dei quali 30 in sede propria, ha richiesto 3 anni tra progettazione definitiva ed esecutiva e ottenimento delle autorizzazioni e un anno e mezzo di lavori.

Si tratta di un itinerario di alto valore ambientale – paesaggistico, in quanto si attraversano ambiti fluviali con boschi ripariali, opere idrauliche di interesse storico come i Canali dei Molini, formazioni geologiche come la Vena del Gesso e zone agricole di pregio con coltivazioni a frutteto specializzato.

Il tratto da Mordano a Borgo Tossignano è di bassa difficoltà e accessibile a tutti, il tratto successivo, da Fontanelice a Castel del Rio, presenta pendenze più accentuate ed è adatto a persone allenate o dotate di e-bike. Questa infrastruttura può essere utilizzata a piedi o in bici.

L’inaugurazione doveva tenersi lo scorso anno ma i lavori si sono protratti più del previsto anche per via della pandemia. I Sindaci dei comuni coinvolti hanno preferito attendere che fossero terminati i lavori lungo tutto il percorso piuttosto che inaugurare solo una parte del percorso, questo anche per dare un segnale di unità verso tutti i soggetti coinvolti e in particolar modo per quei comuni più lontani e di confine dove il percorso diventa maggiormente pendente. Per la copertura della pista ciclabile in questo ultimo tratto, è stato utilizzato un tipo di materiale diverso, più adatto alle salite particolarmente ripide che caratterizzano quest’ultima parte di percorso.

Sono presenti sempre in questo ultimo pezzo del percorso due guadi del fiume Santerno che non sono adatti all’attraversamento da parte di tutte le categorie di utenti, in particolare per eventuali turisti disabili o per famiglie con bambini piccoli e quindi è stato valutato di indicare con dei cartelli segnaletici delle possibili alternative per percorrere la ciclovia senza guadare il fiume.

Si tratta di un itinerario dalle grandi valenze paesaggistiche, che la Destinazione turistica della Città metropolitana ha inserito nel suo PPCT 2022 come tracciato da promuovere all’interno della linea di prodotto Outdoor – Cicloturismo.

La Ciclovia del Santerno è tra le Ciclovie che il Territorio Turistico punta a promuovere all’interno della sua offerta cicloturistica. Ad esempio è già presente nella Mappa delle Ciclovie, disponibile online e in distribuzione presso il punto informativo eXtraBo. Ulteriore promozione sarà messa in campo a seguito dell’inaugurazione, sempre in concerto con il territorio.

Il prodotto cicloturistico diventa occasione di scoperta del territorio a 360 gradi, un percorso che si completa con l’offerta culturale ed enogastronomica locale e che si interseca con proposte nell’ambito della natura e del benessere. Ciclovia del Santerno è già un esempio in questo senso, visto che fin dai suoi materiali promozionali promette un’esperienza integrata tra le ricchezze della Vallata, capace di offrire al turista l’autenticità di un territorio.

www.cicloviadelsanterno.net