Imola. La Cgil, la Fp-Cgil e lo Spi-Cgil denunciano una grave situazione di criticità di personale dell’Ausl di Imola, anche in riferimento all’aumento dei contagi Covid degli utenti e degli operatori.
“Stiamo ricevendo innumerevoli segnalazioni da parte dei lavoratori per l’aumento dei carichi di lavoro, modifiche continue sui turni e, in particolare nei reparti, l’istituzione di turni  dove non vengono garantite le 11 ore di riposo giornaliere, operatori che vengono richiamati in servizio nonostante non sia attivo l’istituto della reperibilità, continue richieste di salti di riposo e richieste di doppi turni che incidono con un aumento importante dello straordinario – scrivono dalla Camera del lavoro -. Tutto questo ricade sulla qualità dei servizi e sul continuo allungamento dei tempi di attesa, creando disagio ai cittadini che in questi due anni di pandemia si sono visti allungare i tempi per gli interventi e per le visite specialistiche. Come richiesto anche in sede di Conferenza Sociale Sanitaria Metropolitana, le aziende sanitarie e nello specifico l’Ausl di Imola hanno necessità di implementare l’organico per ridurre i tempi di attesa degli utenti e allo stesso tempo garantire il diritto al riposo e alle ferie estive. Non ci basta quanto scaturito dall’incontro in CTSSM che, per prendere tempo, vuole attivare incontri per definire settore per settore dove manca il personale. Le Ausl sanno molto bene quanto personale manca e se non lo sanno possono ascoltare le organizzazioni sindacali  che ogni giorno ricevono segnalazioni di aiuto dagli operatori e dai cittadini del territori”.

“Non c’è più tempo: è necessario un piano di assunzioni ben definito e in tempi velocissimi – è l’appello delle sigle della Cgil -. In Azienda sono disponibili delle graduatorie attive di OSS e infermieri dalle quali si poteva attingere già da tempo proprio in previsione del periodo di ferie estive e delle malattie da Covid del personale sanitario. Chiediamo perciò che venga preso con urgenza ogni provvedimento per la salvaguardia psicofisica del personale e degli istituti contrattuali, per non mettere a rischio la sicurezza dei lavoratori e di tutti i cittadini che si rivolgono a questa Azienda per ricevere cure. Chiediamo uno sforzo e un impegno concreto ed urgente da parte delle istituzioni, dal sindaco di Imola con delega alla Sanità, all’assessore regionale alle politiche per la salute Raffaele Donini, perché crediamo nella Sanità pubblica come unico strumento di garanzia della tutela  della salute, una Sanità Pubblica che deve essere efficiente ed efficace ma non a discapito di chi ogni giorno ha messo a disposizione la propria professionalità con sacrificio continuo per garantire l’assistenza ai pazienti. Le assunzioni fatte fino ad oggi risultano insufficienti per garantire l’assistenza sanitaria”.