Imola. Il tema della partecipazione attiva dei cittadini per preservare e valorizzare i diritti fondamentali dell’UE attraverso progetti di arte pubblica partecipativa è al centro di un progetto europeo, recentemente approvato e completamente finanziato dall’Unione Europea, che vedrà il Comune di Imola capofila e protagonista per i prossimi due anni (2022-2024) di una serie di iniziative, confronti e scambi culturali che coinvolgeranno, oltre a Imola, altri sette partner europei. Il progetto “When a space becomes a place – Network for Citizens’ participation in preserving and valorising EU fundamental rights through participatory public art”, che si inserisce all’interno del programma europeo CERV (Cittadini, Uguaglianza, Diritti e Valori), ha raccolto infatti l’adesione delle città di Kassel (Germania), Grad Buzet (Ungheria), Amadora (Portogallo), Daugavpils (Lettonia), Linköping (Svezia) oltre che dell’organizzazione non profit Ekokumppanit Oy (Finlandia) e di The Rural Hub Company Limited By Guarantee (Irlanda). Ulteriore partner progettuale è il SERN (Sweden Emilia Romagna Network) che coordina gli aspetti organizzativi e che ha avuto un ruolo fondamentale nella formulazione della candidatura del progetto.

Il titolo stesso del programma rivela l’idea di fondo che sta alla base di questa ambiziosa iniziativa, vale a dire allargare ad un confronto su scala europea l’esperienza già maturata ad Imola col progetto “Quando un posto diventa un luogo”, che da diversi anni coinvolge centinaia di studenti al fine di sviluppare una maggiore consapevolezza dei valori condivisi e della propria identità attraverso processi di “riappropriazione” di luoghi della memoria a volte quasi dimenticati, come monumenti, targhe o cippi, dedicati alla nostra Resistenza. Non è dunque un caso che sia proprio l’artista Annalisa Cattani, coordinatrice e vera anima di “Quando un posto diventa un luogo”, ad essere stata individuata come la referente artistica del progetto per il Comune di Imola.

“Quando un posto diventa un luogo” a Pozzo Becca

“L’aspetto più stimolante e che certamente sarà il vero valore aggiunto di questa esperienza europea che stiamo per affrontare – commenta Diego Galizzi, direttore dei Musei Civici che seguono per il Comune di Imola il progetto insieme al Servizio Sviluppo Economico e Progetti Europei – sarà verificare gli esiti di questa ‘contaminazione’ su scala europea dell’idea di dare nuova vita ai luoghi che ci parlano dell’importanza di diritti fondamentali come quello della libertà, e dell’importanza non solo di mantenere viva la memoria della loro conquista ma anche dell’impegno quotidiano a difenderli e a renderli vivi”.

“Consapevoli della rilevanza che ha assunto in questi anni per le scuole e per la cittadinanza il percorso di partecipazione civica denominato Quando un posto diventa un luogo, abbiamo ritenuto di renderlo un progetto europeo che, partendo da questa idea, aggregasse diversi Paesi europei uniti dalla volontà di valorizzare i diritti e le libertà dei cittadini europei attraverso l’arte pubblica – spiega Giacomo Gambi, assessore alla Cultura -. Infatti, con Quando un posto diventa un luogo ogni anno, con percorsi che coinvolgono decine di classi, ridiamo vita a monumenti imolesi che così, da posto, spesso non conosciuto, conoscendone la storia diventa un luogo di cui aver cura per chi ne ha approfondito la storia ed il significato. Il progetto finanziato dall’Unione Europea ha quindi l’obiettivo primario di accrescere la partecipazione attiva dei cittadini e una maggiore conoscenza dei diritti fondamentali europei proprio attraverso l’arte pubblica partecipata, strumento utilizzato, in modi diversi, da tutti i Paesi europei. Al nostro progetto hanno aderito sette partner internazionali con cui ci confronteremo in merito a percorsi di Arte Pubblica cittadina, con un evento finale che verrà ospitato proprio nella nostra città”.

Le attività previste nel programma consisteranno in conferenze per la condivisione di buone pratiche e scambi di esperienze, visite di studio, confronti, nonché la realizzazione di iniziative di arte pubblica partecipata nei vari paesi coinvolti. L’evento iniziale, che avrà luogo a Kassel tra il 25 e il 28 luglio, sarà incentrato sulla condivisione di esperienze e sulla messa a fuoco del percorso comune da intraprendere, mentre la conclusione di tutto il programma consisterà in un evento di arte pubblica partecipativa che sarà organizzato ad Imola nell’aprile del 2024