Imola. “È facile smobilitare quando il prezzo di questa crisi lo pagano i cittadini e le imprese. La comunità internazionale, così come tutti noi, fatica a comprendere le ragioni di una crisi di governo a sei mesi dalla scadenza naturale della legislatura e certamente ci guarda con grande preoccupazione”, è il commenta a caldo di Amilcare Renzi, segretario di Confartigianato Bologna Metropolitana, dopo l’annuncio delle dimissioni di Mario Draghi.

Amilcare Renzi

“Il sistema delle imprese, già impegnato con un difficile post pandemia, con una situazione delle materie prime e dei prezzi molto complessa, un’inflazione in crescita e un costo del denaro in aumento, oggi rischia di vedere messo in pericolo quel percorso di ripresa che, grazie soprattutto ai fondi del Pnrr, si poteva intravedere – aggiunge Renzi -. Saranno mesi di grande instabilità e il percorso verso le elezioni sarà lungo e complesso. Siamo di fronte ad una crisi al buio con l’incertezza che il prossimo voto non risolva per nulla il nodo della stabilità politica”.

Ora la preoccupazione è non solo per l’immediato futuro: “Una scelta improvvida che peserà sui cittadini, sull’economia e sulla tenuta sociale del Paese. Una scelta che indebolisce anche il fronte europeo sullo scacchiere internazionale con una guerra che continua con la sua scia di devastazioni e con tutto ciò che comporta a livello di politiche economiche, energetiche e di reperimento delle materie prime. L’unica speranza è che dalle elezioni emerga una classe politica consapevole delle difficoltà che ha di fronte e che sia in grado di mettere in campo tutta l’autorevolezza necessaria, quella che l’Italia era riuscita a crearsi in questi mesi di governo Draghi, per far fronte alle difficili sfide che sono dietro l’angolo. Per distruggere ci vuole un attimo, ma recuperare dignità internazionale, dimostrando forti capacità di governo è molto complesso. E più il Paese si dimostrerà diviso più sarà difficile risalire la china”.