Imola. Il 21 luglio si è tenuto l’incontro fra Cgil Imola, Funzione Pubblica, alcune delegate dell’Ausl, Spi di Imola, con il sindaco di Imola Marco Panieri e il direttore generale dell’Ausl di Imola Andrea Rossi, per discutere delle problematiche sempre più urgenti relative al personale in servizio presso l’Azienda sanitaria imolese e dell’allungamento dei tempi di attesa per gli interventi chirurgici e visite specialistiche ambulatoriali. Una situazione difficile per i cittadini e gli operatori.
“Abbiamo chiesto un intervento della politica per cercare di porre rimedio all’aumento dei carichi di lavoro, al salto dei riposi, alle modifiche continue dei turni, al mancato rispetto delle 11 ore di riposo tra un turno e l’altro, aggravato dal blocco delle ferie avvenuto per quattro volte nel corso di questi due anni, e all’aumento incontrollato dello straordinario nonostante le assunzioni fatte ad oggi – spiegano la Cgil e lo Spi -. Tutto ciò ci fa capire lo sforzo del personale sanitario e la stanchezza psico-fisica degli operatori in questo momento. Come Cgil riteniamo imprescindibile la sicurezza dei lavoratori, da cui derivano servizi di qualità per i cittadini. Probabilmente non era nemmeno prevedibile un livello di contagi Covid come quelli che stiamo registrando, con circa 30 cittadini ricoverati e circa 40 operatori positivi”.
“Abbiamo ribadito al sindaco e al direttore generale dell’Ausl l’importanza per la nostra organizzazione sindacale della salvaguardia della Sanità pubblica, valore che temiamo sia intaccato dai continui disagi che i cittadini incontrano in questo periodo. Lo spostamento di prestazioni verso la sanità privata non ci convince e deve essere utilizzata esclusivamente nel caso di reperimento di personale qualora non vi siano graduatorie attive – continuano Cgil e Spi -. Abbiamo chiesto al sindaco di prendere una posizione precisa sulla sanità del nostro territorio che va dall’autonomia dell’Ausl di Imola (ora non è in discussione), al favorire una buona organizzazione della sanità pubblica attraverso un piano assunzioni preciso e veloce rispetto alle emergenze che sono emerse. La risposta è stata positiva. Il sindaco e il direttore generale dell’Ausl di Imola hanno recepito quanto da noi richiesto sul mantenimento di corrette relazioni all’interno dell’Ausl, che si traducono in incontri specifici sugli organici in base anche alle richieste effettuate dalla Funzione Pubblica della Cgil con la presenza del direttore generale; incontri a livello circondariale rispetto alle strategie da mettere in campo nei prossimi mesi sulla medicina territoriale, sulle liste d’attesa e sulle riorganizzazioni programmate in sanità anche in previsione dei progetti del Pnrr”.
Infine, sottolineano dalla Cgil e dallo Spi, “in merito alla problematica urgente del mancato rispetto del riposo e dell’aumento dei carichi di lavoro, il sindaco e il direttore generalehanno recepito le nostre richieste e hanno dichiarato che provvederanno in urgenza, a fronte delle sopracitate criticità, a 16 assunzioni di personale (13 infermieri, 2 OSS e un autista di ambulanza) in arrivo entro fine luglio da inserire nei settori più in difficoltà di organico. Garantito inoltre il mantenimento sia delle OSS che svolgono servizio notturno nei reparti di degenza (implementato per il Covid e richiesto espressamente dalla Cgil), sia degli infermieri diurnisti nel fine settimana, già previsto nel periodo Covid. Sono programmate assunzioni di medici per oculistica, per cardiologia e pneumologia, utili ad abbattere le liste d’attesa, così come assunzioni per il blocco operatorio. Abbiamo ribadito e condiviso la necessità di un coinvolgimento maggiore degli operatori sanitari e dei cittadini alle problematiche sanitarie, con lo scopo di creare soluzioni condivise e un clima più sereno all’interno di un luogo di lavoro che già per natura crea stress e disagio emotivo. Abbiamo chiesto uno sforzo e un impegno concreto ed urgente alle istituzioni, perché crediamo nella Sanità pubblica come unico strumento di garanzia di tutela della salute, attraverso nuove assunzioni, e pertanto chiediamo all’assessore regionale alle Politiche per la salute Raffaele Donini di accelerare il percorso intrapreso dall’Ausl di Imola, consentendo che entro luglio siano assunti i 16 operatori sanitari così da fare cessare l’eventuale ricorso ad un doppio turno giornaliero e alleggerire le liste di attesa”.