Castel del Rio. Si sono svolti il 23 luglio i funerali del 23enne Fabio Cappai, ucciso a morte da una coltellata datagli da un 16enne, verso la mezzanotte del 16 luglio vicino al campo sportivo, da un 16enne che in seguito ha ammesso le sue responsabilità davanti ai carabinieri.

Sono accorsi davvero in tanti, specialmente giovani, a dare l’ultimo saluto a una persona molto conosciuta e rispettata in paese. Il feretro è arrivato verso le 9.20 davanti alla chiesa, poi verso le 9.45 è cominciata la funzione officiata da don Marco Giordani davanti agli altri preti della Vallata. Un’omelia molto toccante davanti alla madre di Cappai, Monica e alla sorella Erika durante la quale il prete ha chiesto, pur in un momento così grave, a tutti di provare a convertire i sentimenti negativi che inevitabilmente si sentono nel cuore in altri positivi.

Sarà impossibile che un omicidio così efferato, in una comunità così piccola di circa 1200 abitanti, possa essere dimenticato.

“E’ impossibile negare che sia stato un fulmine a ciel sereno ma la famiglia di Fabio – afferma il sindaco Alberto Baldazzi presente alla cerimonia – ha molti amici e relazioni nella nostra comunità e si è notato chiaramente dall’abbraccio pubblico di chi è voluto essere presente oggi. Spero che la fede possa far sopportare a loro il macigno così grande che hanno nel cuore. Ora la giustizia farà il suo corso per vedere se esistono o meno responsabilità di altri. A chi, come me, fa parte delle istituzioni spetta il difficilissimo compito di cercare percorsi sensati per ricomporre l’immensa cicatrice che si è creata”.

Gli amici di Fabio, al termine della cerimonia religiosa, hanno alzato il cielo tanti palloncini colorati e hanno fatto rombare i motori di auto, trattori e scooter.