Imola. Sono partiti il 25 luglio mattina i ragazzi e le ragazze che partecipano a “E!state Liberi” 2022, i campi estivi promossi dal Coordinamento di Libera Bologna e dal Presidio di Libera del Circondario Imolese. Grazie al contributo del Nuovo Circondario Imolese, con le risorse che gli affidano i Comuni, i ragazzi residenti nei dieci Comuni del circondario, fra i 15 e i 28 anni, partecipano a questa esperienza con la sola quota di partecipazione di 20 euro. Il progetto si avvale della collaborazione di Officina Immaginata, che fornisce l’accompagnamento educativo.
In totale sono 16 i ragazzi/e che partecipano al campo, con due educatori di Officina Immaginata (oggi da Imola ne sono partiti 12, perché 2 sono saliti a Castel San Pietro Terme e altri 2 partiranno domani).

La destinazione, dal 25 al 30 luglio 2022 è Aversa (Caserta): il campo si svolge nella “Fattoria Sociale Fuori di zucca”, un’area dell’ex Ospedale psichiatrico di Aversa oggi riutilizzato dalla Cooperativa sociale “Un fiore per la vita Onlus” in collaborazione con il Presidio di Libera Aversa “Attilio Romanò e Dario Scherillo”.

La cooperativa, di tipo B, si occupa dal 2005 dell’inserimento lavorativo di persone svantaggiate, attraverso l’agricoltura sociale e biologica, promuovendo la cultura del rispetto delle persone e dell’ambiente: i volontari saranno coinvolti nelle attività di riutilizzo dei beni comuni e confiscati, promozione sociale, culturale e del contrasto alle mafie realizzate della rete di associazioni ed enti che animano il territorio.

“Questi campi sui beni confiscati alle mafie sono un’iniziativa fortemente voluta dai sindaci e dagli assessori alla legalità e politiche giovanili del Nuovo Circondario Imolese, che sostiene questo progetto economicamente – sottolineano Marco Panieri, nella sua veste di presidente del Nuovo Circondario Imolese e Giacomo Gambi, assessore alla Legalità del Comune di Imola, che il 25 luglio mattina hanno salutato i ragazzi in partenza dalla stazione di Imola -. I partecipanti saranno coinvolti sia nel lavoro manuale sia nello studio delle tematiche legate alla lotta contro le mafie, anche grazie ad incontri con associazioni e cooperative territoriali. Le nostre ragazze i nostri ragazzi torneranno certamente arricchiti dall’esperienza perché consapevoli di come l’impegno per la legalità possa essere quotidiano in ognuna delle nostre comunità”.