Imola. Un altro successo per la giovane cantautrice imolese Milena Mingotti, che il 21 luglio scorso ha vinto il premio “Bruno Lauzi” ad Anacapri. La cantante, che ha portato in scena il brano, da lei scritto, “Per l’amore che ho dentro” e una cover riarrangiata di “Almeno tu nell’universo”(composto da Lauzi e cantato da Mia Martini al festival di Sanremo nel 1989, occasione in cui l’indimenticata cantante vinse il “Premio della Critica”), si è anche aggiudicata il premio “Cora”, dedicato alla cantautrice Alessandra Cora, giovane anacaprese strappata alla vita dal terremoto de L’Aquila (2009).

Condotta da Marino Bartoletti e da Francesca Ceci, la serata del 21 ha visto esibirsi i 5 finalisti al concorso, selezionati online lo scorso inverno a seguito dell’iscrizione al bando; in tale occasione è intervenuto anche lo scrittore e giornalista Massimo Gramellini, vincitore dell’undicesima edizione del premio “Penna d’autore”, rivolto a scrittori e giornalisti, mentre per quanto riguarda la sezione musica sono stati premiati Carlo Marrale e Silvia Mezzanotte, che ha anche consegnato il premio a Milena Mingotti, facendole i complimenti per la performance.

MIlena Mingotti riceve il premio

“Portare in scena Almeno tu nell’universo non è stato subito semplice, soprattutto a causa della nota complessità del brano. Una scelta che però ha portato i suoi risultati, tant’è vero che la stessa Silvia Mezzanotte mi ha fatto i complimenti, anche per l’arrangiamento”, commenta la cantante imolese, che si esibirà alla serata “Il premio dei premi” presso il teatro “Masini” di Faenza in occasione del Meeting delle Etichette Indipendenti (Mei , il primo weekend di ottobre) assieme ai vincitori di tutti gli altri premi d’autore a livello nazionale.

Tornando al brano vincitore del premio “Lauzi”, intitolato “Per l’ amore che ho dentro”, la giovane dichiara : “il testo rappresenta per me una sorta di inno alla gratitudine: già da diverso tempo, e più precisamente dal periodo del lockdown, ogni sera sono abituata a scrivere una lista delle cose per cui sono grata alla vita, e ad un certo punto ho deciso di porre le basi per una futura canzone, scrivendo un testo che poi è stato arrangiato dal mio produttore”, commenta , aggiungendo “credo che la capacità di scrivere canzoni sia come qualcosa di innato e di spontaneo, così come l’ispirazione per farlo, che generalmente arriva nei momenti più improbabili. Per natura, inoltre, tendo a credere molto ai vari segnali che l’universo e la natura mandano nei diversi momenti della nostra vita. Ad esempio, sul traghetto per Anacapri, uno stormo di gabbiani mi ha seguito per tutta la rotta in un volo meraviglioso, ed è come se lo facessero per portarmi fortuna. Tutto questo per me è una grande fonte di ispirazione”.

Oltre ad avere talento e diversi progetti in cantiere per la prossima stagione artistica, Milena Mingotti ha quindi un dono: è dotata di una forte sensibilità, che la porta a fare un mestiere bellissimo ma per sua natura difficile come quello del cantautorato: non è mai facile (a volte per alcuni è proprio impossibile) avere una naturale propensione nel trasformare i propri pensieri e le proprie sensazioni in brani musicali, senza risultare banali e scontati. Ma Milena non ha sbagliato neanche questa volta, e il volo dei gabbiani le ha portato bene, indicandole ancora una volta il giusto percorso da seguire.

(Annalaura Matatia)