In questi giorni lo sport è tornando nelle notizie di apertura dei telegiornali, con i mondiali di atletica che si sono svolti a Eugene (Oregon)negli Stati Uniti d’America, dal 15 al 24 luglio.

Nella notte tra sabato e domenica, il nostro campione olimpico Marcell Jacobs ha dovuto rinunciare a correre la semifinale dei 100 per infortunio: molti altri atleti però non hanno fatto rimpiangere la sua assenza.

Edoardo Ferrari (Foto tratta dal profilo Instagram della Federazione Italiana Kickboxing)

Un ragazzino che pratica di kickboxing, nei giorni scorsi in Italia, ha rifiutato la medaglia d’oro a tavolino con lo sfidante bloccato nel traffico: lo ha aspettato e poi è sceso in pedana per la gara.

Edoardo Ferrari con un solo piccolo gesto ha fatto capire quali siano i reali valori dello sport, così come della vita. A Jesolo, nella finale dei campionati italiani di kickboxing per la categoria 10-12 anni, ha mostrato rispetto e lealtà nei confronti del suo antagonista che, per pura sfortuna, non era riuscito ad arrivare in tempo per il match. Il suo avversario infatti ha avuto problemi di viabilità stradale, portando i giudici di gara ad assegnare la vittoria a tavolino nella categoria.

“Nel momento in cui il suo avversario è arrivato al Pala Invent ha deciso di rimettere la medaglia ai giudici e combattere la gara” scrive la Federkombat sul proprio account Facebook, raccontando con grande orgoglio quanto accaduto.

Il gesto del piccolo Edoardo ha dato una lezione di vita: sportività, professionalità e serietà che è la base – o dovrebbe esserlo – nel mondo dello sport. Non ci ha pensato su due volte e ha voluto combattere quella gara conquistandosi la medaglia sul campo. “Mi hanno chiesto di combattere dopo un paio d’ore – ha raccontato Edoardo – ero un po’ titubante sulla scelta che non mi aspettavo, ma ho deciso di scendere in pedana nuovamente, anche perché non ero molto soddisfatto di aver vinto a tavolino”.

“Mi sembrava giusto dar la possibilità al mio avversario di giocarsi l’assalto – ha spiegato -, anche perché non era colpa sua quanto era accaduto. Il rischio di perdere? Certo, un dubbio mi era venuto, ma sentivo che già la scelta che avevo fatto in sé fosse come una vittoria. Poi ho combattuto e sono riuscito a non pensare a quanto accaduto, concentrandomi unicamente sull’assalto ed è arrivata la vittoria anche sul campo”.

Dopo qualche giorno sono arrivati anche i complimenti del presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, che ha elogiato via social Edoardo, atleta di Piacenza: “Un bellissimo gesto di fair play che non fa perdere la speranza, un grande esempio anche per i più grandi”.

Dai ragazzi, quando le sappiamo ascoltare, arrivano sempre lezioni di vita che sanno raggiungere il nostro cuore!

(Tiziano Conti)