E’ nelle librerie dal 15 luglio l’ultimo romanzo storico della scrittrice imolese Lisa Laffi che ha come protagonista Costanza Calenda, prima donna in Italia ad essersi laureata in medicina.

L’erborista di corte” edito dalla Tre60, casa editrice del gruppo GeMS, segue “L’ultimo segreto di Botticelli” e “La regina senza corona”, romanzo con la quale la scrittrice imolese si è piazzata al secondo posto nel concorso per la miglior biografia 2020 indetto da Robinson, il supplemento culturale de “La Repubblica” battendo anche “Due Vite”, vincitore del Premio Strega.

Chi era Costanza Calenda?

Costanza Calenda era una mulieres salernitanae, cioè una di quelle donne che seppero ritagliarsi un ruolo fondamentale nella Scuola medica di Salerno operando e scrivendo trattati.

Varie fonti, per esempio Antonio Mazza e Niccolò Toppi, nel Seicento, dicono che Costanza sarebbe stata insignita della laurea dottorale; purtroppo però i documenti sono andati distrutti nel corso della Seconda guerra mondiale.

In un’altra fonte scritta del 1423 veniva invece testimoniato il fatto che Giovanna II, la regina di Napoli a cui Costanza fu sempre molto vicina, autorizzava il matrimonio della ragazza con Baldassarre Santomango, ma aggiunge un particolare inusuale: che sarà lui a fornirle la dote.

Da questi documenti e da molti altri che sono stati analizzati nel lungo lavoro di documentazione durato oltre sei mesi sono emersi tre elementi importanti: Costanza Calenda è stata una figura importante nella Scuola medica di Salerno, era molto vicina alla regina Giovanna II e fu desiderata fortemente dal nobile Baldassarre Santomango, che avrebbe potuto aspirare a ben altra mano (una Zurlo o addirittura una Caracciolo del Sole).

Tre ingredienti perfetti per un romanzo storico

Il romanzo storico nasconde una grande sfida: la storia mette dei paletti allo scrittore, che sono gli elementi contenuti nelle fonti, poi è l’autore che deve completare l’arazzo, ricamando attorno ai punti fermi della storia, studiando la psicologia del personaggio, per non tradirlo.

L’idea di completare l’arazzo e di dare voce a degli uomini o delle donne venuti prima di noi è una grande tentazione per molti autori.

In periodi in cui tendiamo a commettere sempre gli stessi errori, potrebbe essere utile ascoltare i sussurri o le grida degli uomini e delle donne che sono venuti prima di noi per farne un paio in meno.

Fare conoscere la storia di grandi donne del passato che sono state ingiustamente dimenticate o trascurate dalla storiografia tradizionale è una piccola missione, perché può essere d’ispirazione a molte persone.

Il libro verrà presentato il prossimo 6 settembre a Imola, il 7 settembre a Cotignola e il 24 settembre a Voghera.

Trama

Napoli, 1414. Figlia di Salvatore Calenda, priore della famosa Scuola di medicina di Salerno, Costanza Calenda fu la prima donna laureata in medicina nel mondo, impegnata a combattere per esercitare l’arte medica e per potersi affermare in un mondo che la vuole solo moglie e madre. Alla corte della regina Giovanna II, Costanza è libera di esercitare la professione restando sempre accanto alla sovrana di cui diventa amica e confidente. Costretta in un matrimonio infelice, la regina è vittima d’intrighi e circondata di nemici che danno luogo a una vera e propria guerra di diffamazione chiamandola pubblicamente “Giovanna l’insaziabile” e “Giovanna la dissoluta”. Forte del sostegno dell’uomo che ama, Costanza farà tutto ciò che è in suo potere per difendere la sovrana, colpevole solo di essere donna e di desiderare l’amore.

Lisa Laffi

Lisa Laffi

Laureata in Conservazione dei Beni culturali, vive a Imola dove fa l’insegnante. Ha pubblicato i romanzi storici “L’ultimo segreto di Botticelli” (Tre60 e TEA) e “La regina senza corona” (Tre60) giunto al secondo posto al concorso de “La Repubblica” come migliore biografia del 2020.

Alcuni suoi racconti hanno vinto i prestigiosi concorsi “Verbania for Women”, “AlberoAndronico” (premiazione in Campidoglio) e “Terra di Guido Cavani”.