Medicina. La Stazione radioastronomica di Medicina (via Fiorentina 3513) ospita un suggestivo concerto al tramonto dell’artista Lisa Manara. L’appuntamento è per sabato 30 luglio dalle ore 20.45. L’evento è organizzato dall’amministrazione comunale con il contributo della Città metropolitana di Bologna e grazie alla collaborazione dell’Istituto nazionale di Astrofisica (Inaf), con l’obiettivo di potenziare il turismo locale e diffondere l’identità del proprio territorio.

Radiotelescopio di Medicina (Foto Paolo Golfarini)

La cantante Lisa Manara insieme a Federico Squassabia (tastiera/synth bass) e Gioele Pagliaccia (batteria) presenterà “L’Urlo dell’africanità”. Il progetto nasce dalla passione per la musica africana e in particolare per Miriam Makeba, l’intramontabile Mama Africa, grande cantante sudafricana che ha inondato il mondo dei suoi canti di gioia e dolore, ispirati dalla condizione della popolazione nera in Sudafrica. La proposta si amplia introducendo brani in equilibrio tra echi africani, suggestioni capoverdiane ma sfruttando la forma canzone che nei concerti viene portata ad una dimensione più istintiva e libera.

L’iniziativa è gratuita con prenotazione obbligatoria al numero 340.3290048 fino a esaurimento dei posti disponibili. Durante la serata si potrà degustare un apericena, su prenotazione a cura del bar Tazza D’Oro.

“E’ una grande soddisfazione per noi poter portare per la prima volta un concerto ai piedi del grande radiotelescopio di Medicina, si tratta di una location unica nel suo genere e per il pubblico sarà un’esperienza indimenticabile. La stazione radioastronomica è un’eccellenza scientifica a livello internazionale, unica in regione e tra le poche a livello nazionale. Come Amministrazione vogliamo sostenere e valorizzare Inaf nelle attività di divulgazione e promozione della cultura scientifica, anche con queste tipologie di eventi” – conferma l’assessore al Turismo Lorenzo Monti.

Situata a circa 30 km da Bologna, la Stazione radioastronomica di Medicina è gestita dall’Istituto nazionale di Astrofisica e ospita due radiotelescopi: la grande “Croce del Nord”, uno dei più grandi radiotelescopi di transito esistenti al mondo, e un’antenna parabolica da 32 metri di diametro.

È presente anche il centro visite M. Ceccarelli che organizza tour alla scoperta della radioastronomia sotto la guida dei ricercatori che vi sono impiegati.

La stazione è stata anche location per pellicole cinematografiche. Sotto le sue antenne nel 1964 Michelangelo Antonioni girò una scena di Deserto Rosso, Leone d’oro a Venezia, con Monica Vitti e Richard Harris. Nel 2017, invece, ha ospitato le riprese del film Gli Asteroidi di Germano Maccioni.