La 23ª Esposizione internazionale di Triennale Milano, presieduta da Stefano Boeri, ha aperto al pubblico il 15 luglio e sarà visitabile fino all’11 dicembre 2022. Nel 2023 festeggerà i cento anni della sua fondazione, è uno degli appuntamenti più importanti dedicati al design e all’architettura in campo internazionale promossa da Triennale in collaborazione con il Bureau international des Expositions (Bie) e il ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale.

L’allestimento firmato Wasp (Foto @dsl__studio © Triennale Milano)

La mostra tematica Unknown Unknowns, curata da Ersilia Vaudo, astrofisica e Chief diversity officer all’Agenzia spaziale europea, affronta una serie di tematiche tra cui la gravità, considerata “il più grande designer”, un artigiano che modella instancabilmente l’universo cui apparteniamo; le mappe, sistemi attraverso cui orientare traiettorie e percorsi; le nuove sfide dell’architettura, che si apre a prospettive inedite come quella di abitare lo spazio extraterrestre, fino ai misteri legati allo spazio profondo.

Nell’ottica del riuso e della sostenibilità, l’allestimento della mostra tematica – progettato da Space Caviar è stato realizzato da Wasp (World’s advanced saving project) – interamente creato attraverso la stampa 3D e prodotto negli spazi di Triennale da grandi stampanti, sviluppate per questa specifica applicazione architettonica, utilizzando solo materiali di origine naturale e in gran parte derivati da sottoprodotti dell’industria agroalimentare. Si tratta della prima volta in assoluto che un allestimento in stampa 3D viene completamente prodotto all’interno di spazi museali e in soli 10 giorni, realizzando 32 moduli l’uno diverso dall’altro.

Lavorazione con stampante 3D (Foto @dsl__studio © Triennale Milano))

Ispirandosi alla vespa vasaia, dal 2012, Wasp sviluppa processi di costruzione basati sui principi dell’economia circolare, in grado di realizzare abitazioni stampate in 3D nel minor tempo possibile e nel modo più sostenibile, utilizzando materiali naturali a chilometro zero.

Una fase della lavorazione con stampante 3D per l’allestimento (Foto @gianlucadiioiaphotographer © Triennale Milano)

Per realizzare questo progetto Wasp ha usato la stampante 3D architettonica Crane Wasp. Un sistema modulare di stampa 3D collaborativa composto da una unità stampante principale che può essere assemblata in diverse configurazioni a seconda dell’area di stampa e delle dimensioni del manufatto architettonico da costruire in 3D. Per le esigenze di questo specifico allestimento Wasp ha trasportato e assemblato Crane Wasp all’interno degli spazi del Museo e ha miscelato il materiale vicino alla stampante allestendo un cantiere edile al primo piano di Triennale.

Questa collaborazione è un brillante esempio di come la tecnologia Wasp sia declinabile e multidisciplinare, ringraziamo Joseph Grima e tutti i partner di questo imponente progetto.