Come ogni anno, la fine del mese di agosto introduce alla “Mostra internazionale d’Arte cinematografica” di Venezia, ai suoi ospiti eleganti ed alla sua atmosfera tanto distinta quanto effervescente.

La 79° edizione del Festival vedrà il cinema italiano in prima fila. Ecco tutti i film del panorama nazionale che saranno proposti al pubblico del Lido.

In concorso ufficiale l’Italia vanta cinque registi.

Gianni Amelio, già Leone d’Oro nel 1998 per “Così Ridevano”, torna al festival con “Il Signore delle formiche”, dove viene ripercorsa la storia di Aldo Braibanti e della sua condanna per plagio psicologico ai danni di uno studente. Il film, con Giovanni Lo Cascio ed Elio Germano, rievoca gli anni ’60 italiani e la feroce censura verso l’omosessualità.

Dopo aver partecipato con “Miss Marx”, Susanna Nicchiarelli torna in competizione ufficiale e racconta la storia di Chiara d’Assisi con il film “Chiara”, che conclude la trilogia di film biografici femminili che comprende, oltre al già citato “Miss Marx”, anche “Nico, 1988”. La regista romana approfondisce la figura della santa, esaltandone la determinazione nel ribellarsi alle usanze ed ai costumi del suo tempo.

Anche Andrea Pallaoro, regista trentino formatosi in America, dedica il suo lavoro alle donne. Dopo l’esordio con “Medea” (2013) e il successo di “Hannah” (2017), l’ultima fatica, “Monica”, descrive la forza e la fragilità di una donna malata del Midwest, che affronta la vecchiaia, l’abbandono e l’indifferenza della gente con coraggio e dignità. Una riflessione sulla condizione umana che il regista ha dichiarato esser scaturita in seguito alla malattia della madre.

L’immensità” di Emanuele Crialese, parla di un matrimonio finito, dove la coppia ha esaurito l’amore ma rimane legata per i figli e per paura del giudizio sociale. La storia, che si staglia sullo sfondo della Roma degli anni ’70, vanta come attrice protagonista Penelope Cruz (vincitrice della Coppa Volpi della scorsa edizione), affiancata da Vincenzo Amato.

Infine, Luca Guadagnino è l’ultimo italiano in concorso. Il suo “Bones and All” è un dramma romantico in cui i protagonisti vivono il loro primo amore in una società di cannibali, dalla quale cercano di fuggire per trovare il proprio posto nel mondo. Il regista di Palermo ritrova Timothée Chalamet, protagonista della storia insieme all’emergente Taylor Russel.

Fuori Concorso, c’è grande attesa per “Siccità” di Paolo Virzì, film drammatico apocalittico con Monica Bellucci, Silvio Orlando e Valerio Mastandrea.

Da non perdere i documentari “In viaggio” di Gianfranco Rosi, che segue Papa Francesco durante un viaggio in Medioriente, in Iraq e Kurdistan, e “Gli ultimi giorni dell’umanità” di Enrico Ghezzi e Alessandro Gagliardo che approfondisce il magico rapporto tra l’uomo e la macchina da presa e la curiosità, magico sentiero che porta all’arte.

Ultima menzione per la sezione Orizzonti, dove Roberto De Paolis propone “Princess”, mentre Pippo Mezzapesa presenta “Ti mangio il cuore” con protagonista Elodie.

(Leonardo Ricci Lucchi)