Imola. “Sì, è vero, nel 2019 appoggiammo l’allora sindaco di Parma Federico Pizzarotti e il movimento fondato da lui e altri sindaci ‘Italia in Comune’, ma poi quell’iniziativa non si sviluppò. Da più di due anni non abbiamo più contatti con Pizzarotti, non siamo più legati e non lo seguiremo certamente nella sua nuova avventura che pare quella di allearsi con il partito Italia Viva di Matteo Renzi”. Giuseppina Brienza, presidente di “Imola futura” è piuttosto  decisa nell’affermare che “in vista delle prossime elezioni politiche del 25 settembre, ci collocheremo nel perimetro del centrosinistra collaborando sui punti programmatici a noi cari quali la scuola, la formazione, le politiche giovanili e ambientali. Già ora, siamo in contatto con l’Amministrazione comunale di Imola”.

Giuseppina Brienza

 

Brienza, cosa ne pensa della mossa del leader di Azione Carlo Calenda che di punto in bianco ha cambiato le carte in tavola rifiutando l’alleanza col Pd?

“Mi pare una scelta improvvisa e improvvida dopo le dichiarazioni su un patto sicuro con il Pd. Sicuramente, si tratta di dinamiche difficili da capire per cittadini che vogliono dare un impegno civico come noi. Credo anche che possano allontanare la gente dalle urne, mentre noi ci batteremo affinché l’affluenza ai seggi sia alta. Si tratta pur sempre di un’occasione per dire la propria opinione in un momento storico difficile”.

E per quanto riguarda le candidature nel collegio di Imola? Voi eravate vicini all’on. Serse Soverini…

“Ancora non se ne sa nulla, certamente Soverini ha svolto un buon lavoro sul territorio imolese da ulivista puro e direi civico, tuttavia attendiamo di sapere quale sarà il candidato nel nostro collegio per dargli una mano nella campagna elettorale”.

(m.m.)