Definite le alleanze, credo che il tempo da adesso in poi vada utilizzato per fare le nostre proposte agli elettori, per dire con chiarezza su cosa ci impegniamo a lottare in Parlamento e nel Paese.

Noi siamo la sinistra moderna, europea, che nel presente pensa al futuro: dei giovani, del lavoratori, dell’ambiente. Noi siamo per la scuola e la sanità pubblica, per il salario minimo e per ridurre le tasse a carico dei lavoratori. Noi pensiamo che occorra investire sulle energie alternative e aiutare, in questo passaggio delicato, le fasce di reddito più deboli. Che sia necessario affermare, oggi più di ieri, i diritti sociali e civili delle persone.

Ma PD non significa Pazienza Democratica: basta cercare di legare anche la sabbia. Se ancora c’è chi pensa che la sinistra di oggi e del futuro non possa convivere in uno stesso partito – l’idea di fondo da cui nacque il PD – costui va sconfitto con i fatti, con il consenso popolare.

L’idea di Paese che sta nascendo dalla proposta delle destre è pericolosa e regressiva. Si punta a stravolgere la Carta costituzionale, introducendo forme di elezione diretta del Presidente della Repubblica lontane dallo spirito dei Padri Costituenti e a rischio di deriva autoritaria; si mira ad introdurre una tassa lineare, punitiva verso i ceti meno abbienti e verso il ceto medio, e che porterà inevitabilmente al taglio di servizi essenziali; si cerca di mascherare come europeista una coalizione la cui idea di politica estera è piena di contraddizioni e ambiguità, a lungo caratterizzata da pulsioni anti-euro e da una malcelata ammirazione verso Vladimir Putin e il suo modo di intendere il potere.

Protagonisti e schemi politici che, non dimentichiamolo, abbiamo già provato e che undici anni fa portarono l’Italia ad un passo dal saltare per aria.

Di fronte a tutto questo, guardando al panorama politico attuale, il Partito Democratico rappresenta l’unica alternativa credibile e responsabile.

Per questo motivo, pur in una fase della campagna elettorale confusa e complicata, abbiamo il dovere di provarci e di schierarci a difesa dei valori democratici, progressisti e liberali. Il tempo di farlo è ora.

(Virginio Merola)