Bologna. La Regione ha disposto 40 milioni di euro sul contributo affitti per l’anno 2022, di cui 5 milioni e 800mila di proprie risorse e per altri 34 milioni circa di risorse statali. Nel territorio circondariale e in particolare nel Comune di Imola, Comune comunque capofila per la destinazione delle risorse di tutto il territorio, si sta perciò predisponendo un bando affitti che, come gli altri anni, verrà gestito dall’Asp. Non si conosce ancora la cifra che sarà distribuita al territorio imolese

La novità di quest’anno è che si potrà compilare la domanda anche nei CAAF o nei patronati convenzionati con la Regione: l’elenco completo di questi soggetti verrà fornito più avanti.

Rimangono invariate le due linee di intervento: la prima per coloro che hanno un ISEE non superiore a 17.154, la seconda per coloro che avendo un ISEE non superiore fino a 35mila  (anche assegnatari ERP) hanno registrato una diminuzione del 25% del reddito del nucleo famigliare del 2022.

Il Bando resterà aperto dal 15 settembre al 21 ottobre. Il contributo massimo concedibile è una somma fissa pari a tre mensilità del proprio canone di locazione, per un importo massimo pari a 1.500 euro.

L’assessora al Welfare Daniela Spadoni

L’anno scorso, per il Comune di Imola, sono state ricevute 788 domande sulla prima linea di intervento e 57 sulla seconda. Di queste sono state ammesse 662 sulla prima e 36 sulla seconda. Le risorse necessarie sono state finanziate per l’81% dalla Regione e per la parte residua dallo stesso Comune, che ha stanziato 187.580 euro di risorse proprie per soddisfare tutte le domande presenti in graduatoria.

Lo sforzo non indifferente è stato compiuto da tutti i comuni del circondario per dare una risposta concreta alle necessità delle famiglie che già avevano abbastanza sofferto a causa della pandemia e della crisi economica.

Per soddisfare quindi tutte le domande arrivate l’anno scorso sul territorio comunale sono state impiegate risorse quasi pari a un milione di euro.

“Non sappiamo quante risorse saranno necessarie quest’anno, tutto dipenderà dalle domande che giungeranno. Sarà necessario comunque il massimo sforzo sia da parte dello Stato che della Regione, nella consapevolezza che il contributo affitti è un importante aiuto che stiamo dando alle famiglie perché sia sostenuto l’esercizio del diritto alla casa, e perché le famiglie siano messe nella condizione di rispettare gli accordi stipulati con i proprietari. Questo si ottiene solo se ad ognuno vengono date le medesime opportunità di rispettare i diritti di tutti. Solo così e in nessun altro modo si costruiscono comunità sane e inclusive che sanno vivere insieme in pace, accogliendo e facendo spazio veramente ciascuno con le proprie istanze, difficoltà ma anche  risorse”, fa sapere Daniela Spadoni, assessora al Welfare.