Imola. La coalizione di centrosinistra, che fa perno sul Pd, ha scelto i nomi dei candidati nelle liste elettorali in tutta Italia, sia nei collegi uninominali sia in quelli proporzionali, in vista delle elezioni politiche del 25 settembre. Collegi che sono diventati più grandi visto l’esito del referendum con il quale la netta maggioranza dei cittadini si è detta favorevole a ridurre il numero dei parlamentari da 630 a 400 alla Camera e da 315 a 200 al Senato.

Per quanto riguarda il collegio uninominale di Imola per la Camera, non c’è più il “prodiano-civico” Serse Soverini, ma il co-portavoce nazionale dei Verdi Angelo Bonelli, romano. Un passo indietro rispetto a quasi cinque anni fa quando Soverini, perlomeno, era di Bologna e civico, mentre Bonelli viene candidato senza avere, almeno per ora, alcuna radice sul territorio imolese e bolognese. Il “verde” fa dunque parte di quell’accordo che garantiva un ristretto numero di seggi agli alleati del Pd, Sinistra Italiana e Verdi. Proprio i Verdi da lungo tempo non hanno referenti in città e non sono rappresentati in consiglio comunale. Il listino plurinominale vede schierati Elly Schlein (capolista), Stefano Vaccari, Valentina Cuppi e Luca Rizzo Nervo.

L’ex sindaco di Imola Daniele Manca, per la seconda volta consecutiva, viene invece candidato al Senato nel listino proporzionale in una posizione considerata eleggibile visto che si trova al secondo posto dietro la prodiana Sandra Zampa. Manca era stato indicato dall’Unione territoriale del Pd di viale Zappi all’unanimità per rappresentare il territorio alle elezioni, cosa che farà anche se forse sarebbe stato gradito di più nel collegio uninominale dagli elettori di centrosinistra del territorio imolese che lo conoscono bene avendo fatto politica sul territorio per lunghi anni prima come sindaco di Dozza e poi di Imola.

“La mia candidatura premia e riconosce quanto ho fatto in Parlamento in quasi 5 anni e ringrazio il segretario nazionale e regionale per avermi scelto – spiega Manca -. Ora siamo davanti a una sfida politica storica per difendere la sanità e la scuola pubblica, per eliminare il rischio di rimanere in Europa abbracciati a Orban e Putin, per la giustizia sociale quando le destre con la Flat Tax vogliono premiare i ricchi a discapito del ceto medio e povero. Si tratta di contenuti talmente importanti per una mobilitazione dal basso del popolo italiano per difendere i principi della nostra Costituzione”.

Bonelli è però poco conosciuto nel territorio imolese…”I collegi sono diminuiti dopo il referendum, come la volta scorsa con Soverini tocca a un alleato importante perché le tematiche che sostiene sono quelle legate alla sostenibilità ambientale e alle energie rinnobabili mentre la destra vuole ricette vecchie e superate. Per Bonelli, favoriremo il più possibile la conoscenza diretta sul territorio”.

Daniele Manca

Del resto, era probabile che qualche “mal di pancia” sarebbe nato in alcuni territori a causa della vastità della coalizione e dei non molti collegi considerati sicuri. Anche nella vicina Bologna, nell’unico collegio uninominale al Senato (quindi quello che dovranno votare anche gli imolesi), è stato ricandidato per la seconda volta consecutiva il bolognese di nascita Pier Ferdinando Casini che vanta una lunga carriera politica, dalla Dc al centrodestra fino al centrosinistra senza però essere mai entrato nel Pd.

Si vedrà nei prossimi giorni, e fino al termine della campagna elettorale, l’effetto delle candidature sulla base Pd nel territorio considerato più favorevole, ovvero l’Emilia Romagna un tempo “rossa”.

(Massimo Mongardi)