Imola. Sono giunti messaggi di solidarietà all’Anpi per il vergognoso gesto di un gruppo di ignoti che hanno letteralmente “gettato merda” contro la sede dell’Associazione partigiani nel periodo di Ferragosto.

Il primo è stato del sindaco Marco Panieri: “Voglio esprimere la mia più sincera solidarietà e vicinanza all’Anpi di Imola e alla sua comunità per il gesto vile e ripugnante di cui è stata vittima. L’impegno per i valori della Resistenza, della Democrazia e della Pace avrà sempre la meglio su qualsiasi intolleranza. Avanti, insieme”.

E’ stata poi la volta di Imola Coraggiosa con il consigliere comunale Filippo Samachini: “Esprimiamo totale solidarietà all’Anpi di Imola per il grave atto di vandalismo subito nei giorni scorsi. Questo atto compiuto da vigliacchi, ci ricorda come sia necessario, anche in una città come Imola, non abbassare mai la guardia nella difesa dei valori dell’antifascismo, della libertà, della democrazia, del lavoro e della Costituzione”.

Il Pd con la segretaria Francesca Degli Esposti: “A nome di tutta la comunità del Partito Democratico esprimo solidarietà all’Anpi di Imola per il vile attacco vandalico subito in queste ore. Noi del Pd condanniamo fermamente questi sfregi verso chi rappresenta i valori dell’antifascismo e della democrazia. Non possiamo sottovalutare questi gesti e dobbiamo tutte e tutti vigilare affinché ci sia una presa di coscienza collettiva verso la difesa dei valori che fanno parte della nostra storia. Se gli autori del gesto avevano l’obiettivo di indebolire chi incarna i valori di pace, libertà e antifascismo, questo attacco vigliacco ha fallito. Noi del Pd saremo sempre al fianco di chi combatte per la difesa dei valori che sono alla base della nostra Costituzione”.

Infine il Comitato pace e diritti: “L’Anpi di Imola nasce nel 1945. Ma il suo scopo non è meramente commemorativo, è un luogo di memoria per la città e un luogo per promuovere partecipazione, inclusione e democrazia attraverso incontri ed eventi. L’Anpi si riconosce totalmente nella Costituzione italiana nata dalla Resistenza e Liberazione. La difesa e la piena attuazione dei valori e diritti costituzionali sono, da sempre, il fulcro della sua attività politica, culturale, sociale, aggregative.
Per questo ci sembrano ancor più gravi, e offensivi per tutta la città di Imola, i recenti gesti: imbrattare con deiezioni la cassetta della posta della sede, lasciare un volantino ‘incomprensibilmente delirante’ e poi gettare la corona d’alloro, deposta dalla Amministrazione comunale il 25 aprile di quest’anno, nel fossato della rocca. Le parole sono pietre è il titolo di un libro Carlo Levi, noi aggiungiamo: anche i gesti sono pietre, gesti in questo caso scagliati contro la storia antifascista della nostra città perché quanto accaduto non si può considerare come un semplice atto vandalico e tanto meno come una ragazzata!”.