Imola. Il feretro avvolto in quattro bandiere. Quella dell’Andrea Costa, quella dell’Inter sua squadra del cuore col numero di Baggio, quella della pallamano con la quale da presidente conquistò la serie A e, sopra tutte, quella del Partito socialista. Così se n’è andato, sul carro funebre, Andrea Bandini morto all’età di 91 anni durante i quali è stato una figura assai nota in città come insegnante di ragioneria, esponente socialista anche in giunta, fondatore dell’Andrea Costa Basket con un gruppo di amici socialisti e presidente della pallamano che portò ai massimi livelli mai raggiunti a Imola.

Ai funerali alla camera mortuaria verso le 15.15 del 19 agosto, oltre ai famigliari, c’erano una ottantina di persone nonostante il periodo ferragostano, i compagni del partito Fabrizia Fiumi, Gianni Landi, Franco Capra, Franco Marabini, l’amico Nicodemo Montanari, alcuni suoi “vecchi ragazzi” della pallamano come Tabanelli e Boschi e tanti altri. Nella chiesa di Croce in Campo, alla funzione religiosa ha partecipato a nome dell’Amministrazione comunale il vicesindaco di Imola Fabrizio Castellari.