Castel del Rio. Con l’assegnazione di due giovani carabinieri forestali appena usciti dal corso di formazione e del maresciallo Roberto Cusmà Piccione, nuovo comandante del reparto, è stata riaperta la Stazione CC Forestale di Castel del Rio che era chiusa e ripiegata sulla Stazione CC Forestale di Imola, per carenza di personale, dal 2018.

Il comandante del Gruppo Carabinieri Forestale di Bologna e Ferrara, Col. Aldo Terzi, è stato ricevuto dal sindaco del Comune di Castel del Rio Alberto Baldazzi, a cui ha presentato i militari di nuova assegnazione e con il quale ha condiviso un cronoprogramma per dare piena efficienza al reparto la cui sede è stata confermata e riaperta in Via Toscana n. 1 all’interno di locali concessi in comodato d’uso dal Comune.

La competenza giurisdizionale della Stazione CC Forestale di Castel del Rio comprende tutti i Comuni dell’alta Valle del Santerno (Castel del Rio, Fontanelice, Casalfiumanese, Borgo Tossignano) per un totale di 20.042 ettari di un territorio intensamente abitato (9735 abitanti) e di grande valore ambientale con la presenza del 43% della superficie occupata da boschi (8570 ettari) e del 14% occupata da aree protette (ha 2830).  E’ auspicabile che prossimamente il reparto possa accogliere altri militari fino a raggiungere la forza organica che è pari a 5 unità.

 

Il Comandante del Gruppo e i militari di nuova assegnazione hanno fatto successivamente visita alla stazione Carabinieri di Castel del Rio con la quale, in accordo con la Compagnia di Imola, saranno, con l’attivazione del reparto di specialità forestale, incrementate le attività congiunte. L’occasione è stata propizia per incontrare gli ex forestali in quiescenza che saranno sicuramente un riferimento importante per i nuovi addetti.

Il Col. Aldo Terzi, Comandante del Gruppo Carabinieri Forestale di Bologna, ha dichiarato: “E’ con grande soddisfazione che ho comunicato al sindaco di Castel del Rio la riapertura del Comando Stazione CC Forestale di Castel del Rio che finalmente torna a funzionare e ad assicurare il presidio ambientale su un territorio della Città metropolitana di Bologna particolarmente ricco di biodiversità e di tradizioni agricole e forestali. Ho potuto constatare la massima disponibilità del sindaco per agevolare al massimo la riattivazione di tutte le funzionalità del reparto”.