Imola. La scuola comunale di musica ‘Vassura Baroncini’ è pronta a ripartire con le sue attività, lezioni al pomeriggio circa il 60% delle quali a giovani fino ai 25 anni. Sta per arrivare il momento degli Open day, momenti di apertura della scuola durante i quali sarà possibile conoscere le attività proposte dalla scuola. Le previsioni sono quele di tornare a un numero di iscrizioni pre-pandemia, oltre le 500, in gran parte di ragazzi ma senza limiti di età pure per gli anziani.

“Si comincia mercoledì 31 agosto e giovedì 1 settembre, dalle ore 17 alle ore 19, con gli open day dei corsi dedicati ai piccolissimi da 1 a 5 anni (Giochi in musica con mamma e papà, Primi passi e Prime note): per partecipare è necessaria la prenotazione, telefonando al 0542.602470 dalle 8.30 alle 12.30” fa sapere il coordinatore didattico della Nuova Scuola di Musica Vassura Baroncini, Fabrizio Bugani, con a fianco la segretaria didattica, Annalisa Loreti.

Venerdì 2 settembre, sempre dalle ore 17 alle ore 19, gli open day per i corsi Suonar Giocando di pianoforte, chitarra, ukulele (strumento introdotto a grande richiesta da parte degli utenti della scuola simile alla chitarra), violino, violoncello, e ‘Piccoli pianisti’ (con una parte delle lezioni anche in inglese), dedicati ai piccoli dai 4 ai 6 anni: anche in questo caso è necessaria la prenotazione telefonando al 0542.602470 dalle 8.30 alle 12.30.

Sabato 3 settembre, dalle ore 15 alle ore 18, si svolgerà l’open day per i corsi di strumento e canto dedicati agli allievi dai 7 anni in su: in questo caso l’accesso è libero.

Iscrizioni – Le riconferme si ricevono da lunedì 29 agosto a venerdì 2 settembre. Per i nuovi allievi è possibile iscriversi alla scuola dal 5 al 12 settembre. In ottemperanza al protocollo volto a limitare il contagio da Covid, è necessario prenotare un appuntamento telefonando al 0542.602470, dal lunedì al venerdì sempre dalle 8.30 alle 12.30.

L’anno scolastico decorrerà da lunedì 3 ottobre 2022 a giovedì 15 giugno 2023. La scuola osserverà la chiusura estiva dal 1° al 20 agosto 2023.

Da sinistra Fabrizio Bugani, Annalia Guglielmi, Luca Rebeggiani e l’assessore alla Cultura Giacomo Gambi

Concerto all’alba e non solo – La scuola di musica collabora anche al programma di Imola in Musica. In particolare, domenica 28 agosto alle ore 6, si svolgerà il Concerto all’alba”, che aprirà le anteprime di Imola in Musica, eseguito al pianoforte da Gian Marco Verdone, già allievo della Nuova scuola di musica Vassura-Baroncini, che nonostante la giovane età ha già riscosso i portanti riconoscimenti vincendo importanti premi per le sue composizioni per il cinema. Dal titolo “Tempio sonoro”, sarà un viaggio fra i grandi successi della film music, da Nino Rota da Ennio Morricone a Hans Zimmer, da Nino Rota a John Williams e molti altri, insieme a composizioni originali del maestro Gian Marco Verdone. In caso di maltempo il concerto sarà annullato. Accesso pedonale dal Chiosco Dolce Vita, ampio parcheggio in via Montericco. Sempre nel programma di Imola in musica, ci sarà un altro allievo della Vassura-Baroncini, Pietro Beltrami pianista nell’Orchestra senza spine in piazza Matteotti il 4 settembre.

Colchester String e Imola in musica – Nell’ambito di Imola in Musica, il 2 e 3 settembre alle ore 21, nell’auditorium della scuola si esibiranno il Colchester String, l’orchestra d’archi, composta da sei giovani musicisti, della città gemellata di Colchester. I concerti sono resi possibili da una collaborazione tra il Comitato gemellaggi del Comune di Imola, la Twinnings Society di Colchester e la Nuova scuola di musica Vassura-Baroncini. “E’ un’occasione per valorizzare la vocazione musicale della nostra città – spiega Annalia Guglielmi, presidente del Comitato gemellaggi -. Il nostro obiettivo è costruire rapporti con le città gemellate basati sulle eccellenze del nostro territorio, pensando anche a collaborazioni con progetti a lungo termine”. “La scuola di musica non ha mai chiuso neanche durante la pandemia, grazie alla capacità di allestire i corsi on line. Questo ha permesso di rafforzare il rapporto di fiducia e fidelizzazione fra i nostri iscritti e la scuola stessa – ricorda Luca Rebeggiani, dirigente del settore Cultura del Comune -. L’anno scorso sono stati oltre 400 gli iscritti, dai più piccoli fino agli adulti e puntiamo a tornare ai 500 iscritti negli anni pre pandemia”. Circa il 60% degli utenti ha da 1 a 25 anni; con sempre nuovi strumenti e nuovi corsi, tenuti dai 39 insegnanti che ad oggi compongono il corpo docente della scuola.

“Il Comune ha scelto di sostenere la scuola, coprendo una parte dei costi delle rette delle famiglie, perché è consapevole di quanto la musica aumenti la qualità della vita di una comunità in generale e per chi la studia e la suona possa anche aprire nuove opportunità e la capacità di un nuovo sguardo sul mondo. A tutto questo si aggiunge un fondamentale valore di inclusione e coesione sociale” sottolinea l’assessore alla Cultura, Giacomo Gambi, che ha ricordato anche come “investire in musica porta anche ad avere ex studenti che partendo proprio dalla scuola comunale riescono a fare della musica una professione, con ampie prospettive di soddisfazione”.